Il sindaco di Sant’Agnello rompe gli indugi e si candida: sarà sostenuto da tutti i sindaci della Costier

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Il sindaco di Sant’Agnello rompe gli indugi e si candida: sarà sostenuto da tutti i sindaci della Costier

«Ho dato la mia  eventuale disponibilità per la candidatura al Parlamento in vista del voto del 25 settembre prossimo. L’ho fatto a riscontro del sostegno di tutti i sindaci della Penisola che mi hanno chiesto di provare ad assicurare una rappresentanza in Parlamento per il nostro territorio che ne è privo da troppo tempo». Inizia così la lettera aperta che Piergiorgio Sagristani pubblica sui suoi profili social e con la quale, di fatto, annuncia la sua candidatura al Parlamento. «Li ringrazio, così come ringrazio i tanti cittadini che, in ogni modo, mi hanno incoraggiato a provarci. Per me la politica è passione civile, amore per la propria terra e non tornaconto personale» scrive il primo cittadino del piccolo comune costiero che dovrebbe trovare posto nelle liste di Fratelli d’Italia. E che potrebbe diventare un caso politico proprio perchè a sostenere la sua candidatura, quale espressione di un territorio da sempre molto compatto, saranno tutti i sindaci dell’area. Tra questi anche qualche esponente del Partito Democratico. Non nasconde le difficoltà del cammino, Sagristani: «Il percorso per una candidatura in Parlamento è veramente complesso e molto difficile da realizzarsi. Posso assicurare, a prescindere dall’esito di questa vicenda, che farò e faremo tesoro dell’unità politica registrata per la prima volta in Penisola sorrentina» dichiara restando in scia alla sua premessa. «I primi risultati già si vedono nelle scelte di carattere comprensoriale che sono state fatte ed altre ancora, più significative, si vedranno a breve e nel  medio termine. Intanto, come suggello all’unità, siamo pronti a costituire l’Unione dei Comuni della Penisola, un progetto cui tengo molto» dichiara il sindaco di Sant’Agnello. Per candidarsi non si è dimesso prima come prevedeva la legge, ma come faranno anche altri sindaci, sfrutterà le interpretazioni della legge che lascia una porta aperta a chi si candida. «Nella consapevolezza che tra dieci mesi dovrò lasciare la guida del Comune di Sant’Agnello dopo venti anni. Perché così dispone la legge. Un periodo, quello trascorso alla guida del Comune, lungo di soddisfazioni e gravido di realizzazioni che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno cambiato senza dubbio in meglio la nostra Sant’ Agnello» scrive. Non dimentica, però, gli impegni presi: «In questo tempo che mi resta alla guida del Comune mi impegnerò al massimo per dare concreta attuazione alle opere già avviate o da avviare: nuova scuola media, stazione della circumvesuviana, procedura per la realizzazione dell’ospedale unico, sistemazione di tutte le strade comunali, lavori al porto e restyling di via Crawford». Adesso, dunque, inizia la fase delle trattative: «Nei prossimi giorni saprò se devo continuare ad impegnarmi  in Amministrazione e per i cittadini  o potrò scegliere questa alternativa. Ma anche se non sarò candidato, mi impegnerò in questa campagna elettorale per il futuro dell’Italia». Entro il 14 agosto i partiti dovranno consegnare i simboli. Poi, tempo un’altra settimana, e si procederà all’indicazione dei candidati sia nei collegi uninominali che nei listini bloccati decisi dai partiti.

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