Lotta ai reati ambientali a Pompei: 3 imprese sotto sequestro

Giovanna Salvati,  

Lotta ai reati ambientali a Pompei: 3 imprese sotto sequestro

Lotta ai reati ambientali: guai nel Comune di Pompei. Nel mirino dell’Esercito e della prefettura, ieri mattina, al termine di una serie di controlli sono finite sette attività e tra queste tre sono state sottoposte a sequestro, e 19 persone sono state invece identificate e solo due denunciate. Ma il bilancio è ancora lungo: tre persone sono state sanzionate per illeciti amministrativi, con ammende quantificate in circa 83 mila euro. Si tratta di una maxi operazione a cui hanno preso parte gli agenti del commissariato di Pompei, coordinati dalla dottoressa Palumbo. A rimboccarsi le maniche sette equipaggi per un totale di 18 persone tra donne e uomini, messi in campo dall’Esercito Italiano su base del terzo reggimento  Bersaglieri e Cavalleggeri Guide, con unità della polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale di Pompei, guardia di Finanza di Torre Annunziata e funzionari dell’Ispettorato Centrale Repressione delle Frodi. Controlli a tappeto che rientrano nell’operazione “Terra dei Fuochi” nel contrasto alle attività illecite che producono rifiuti speciali, industriali, artigianali e commerciali, operando successivamente lo smaltimento illecito di rifiuti e causando così roghi tossici per la popolazione. In particolare, gli Action Day settimanali si sono concentrati nella provincia portando a risultati di assoluto rilievo. A Pompei, città capitale del turismo religioso e dei turisti che ogni giorno affollano il parco archeologico degli Scavi, l’interforce è riuscita a scovare le sette attività che non operavano in trasparenza. Ma controlli sono stati poi estesi anche nei comuni di Francolise e Sparanise, qui l’intervento dei militari dell’Esercito e delle Forze dell’Ordine, supportati dalle agenzie territoriali interessate al contrasto dei reati ambientali, ha permesso il controllo di quattro attività, di cui due sequestrate e l’identificazione di 11 persone. Inoltre, sono state comminate sanzioni per illeciti amministrativi, con ammende quantificate in oltre 70 mila euro. Per il controllo e verifica dei siti individuati dagli specialisti dell’Esercito Italiano e del Roan della Guardia di Finanza attraverso strumenti operanti nella terza dimensione e quelli individuati dalle Questure di Caserta e Napoli e dalle Polizie Locali, sono stati impiegati 6 equipaggi, con un totale di 17 donne e uomini, messi in campo dall’Esercito Italiano su base terzo Reggimento Bersaglieri, con unita’ della Polizia di Stato di Santa Maria Capua Vetere, Guardia di Finanza di Mondragone e Capua, Carabinieri di Sparanise e Francolise, Polizia Provinciale di Caserta, Polizia Municipale di Sparanise e Francolise, oltre che la Asl Veterinaria e personale dell’Arpac di Caserta e dell’Ispettorato Centrale Repressione delle Frodi.

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