Vaccini anti-Covid, due milioni di quarte dosi: «Non basta, i fragili a rischio»

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Vaccini anti-Covid, due milioni di quarte dosi: «Non basta, i fragili a rischio»

Roma. Raggiunti i due milioni di quarte dosi di vaccino anti-Covid somministrate ai soggetti più fragili a agli over-60.

Una cifra tonda che non rappresenta però un successo secondo i virologi: sono ancora troppo poche, avvertono, e proprio le persone fragili restano fortemente a rischio in questa ondata pandemica.

Da qui l’invito ad “affrettarsi” per l’immunizzazione perchè, anche se l’incidenza dei casi è in calo, il virus continua a circolare e si prevede una nuova probabile ondata di infezioni in Autunno.

La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 10 agosto 2022, evidenzia l’ultimo report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), sono state somministrate 140.015.378 dosi: 47.316.514 prime dosi, 49.956.095 seconde/uniche dosi, 40.688.764 terze dosi e 2.054.005 quarte dosi.

E’ inoltre in lieve aumento, dopo tre settimane, rileva sempre l’Iss, la percentuale di casi tra gli operatori sanitari (2,1% contro 1,9%). Il tasso di incidenza a 7 giorni è però in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso fra i 250 e 1.000 casi per 100.000 abitanti. Nella fascia di età 50-59 anni si registra la più marcata diminuzione del tasso di incidenza; il più elevato si registra invece nelle fasce di età 70-79 (516 casi per 100.000) e 60-69 anni (506 casi per 100.000), mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 296 per 100.000.

L’Iss rileva pure come nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni da sul totale dei casi segnalati risulti pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente.

E resta alta la protezione del vaccino: il tasso di mortalità relativo alla popolazione sopra 12 anni (nel periodo 17/06/2022-17/07/2022) per i non vaccinati risulta infatti circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva-booster.

Intanto, sono 24.787 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 26.693. Le vittime sono 129, in calo rispetto alle 152 di ieri.

Il tasso è al 13,3 %, in calo rispetto a ieri. Sono invece 291 i pazienti ricoverati in intensiva ed i ricoverati nei reparti sono 7.755, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

Rispetto alle vaccinazioni, tuttavia, “due milioni di quarte dosi sono ancora poche, considerando che la platea dei possibili beneficiari tra over-60 e soggetti fragili è di circa 8 milioni di persone”, afferma all’ANSA Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, avvertendo che proprio i soggetti fragili ed i più anziani “restano a rischio in questa fase pandemica”.

“La quota di due milioni di quarte dosi – sottolinea – credo rappresenti un risultato non eclatante, e ciò è legato a due narrazioni sbagliate: quella secondo cui il virus SarsCoV2 si è ormai ‘raffreddorizzato’, è cioè diventato un virus banale, e soprattutto la narrazione secondo cui l’attuale vaccino è vecchio e non serve”.

Al contrario, rileva, “il vaccino è quanto mai necessario in questo momento; nel prossimo futuro avremo vaccini aggiornati rispetto alle varianti circolanti, come accade per l’annuale vaccino antinfluenzale, ma bisogna ribadire che il vaccino attuale ha dimostrato di essere in grado di rafforzare la risposta immunitaria anche contro le attuali varianti”.

Inoltre, secondo l’esperto, sarebbe un errore abbassare troppo la guardia poichè il virus “sta continuando a circolare con una incidenza che è in realtà sottovalutata, e ciò si evince dal numero dei decessi soprattutto tra i soggetti fragili, che continua a rimanere alto”.

Da qui l’invito a vaccinarsi con la quarta dose: “Questa quarta ondata pandemica si sta abbassando, tuttavia dobbiamo pianificare l’autunno immaginando un più che probabile nuovo aumento dei casi, e considerando anche la contemporanea presenza del virus influenzale”.

Da Pregliasco, quindi, alcuni consigli: “oltre alla vaccinazione, continuare ad utilizzare le mascherine, soprattutto al chiuso e negli assembramenti, ed incentivare anche l’impiego degli antivirali orali per proteggere i più fragili”.

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