Castellammare, decisione dei giudici: la Sint non poteva licenziare gli ex termali

Tiziano Valle,  

Castellammare, decisione dei giudici: la Sint non poteva licenziare gli ex termali

I lavoratori delle Terme non potevano essere licenziati. Quando la società Terme di Stabia spa fu dichiarata fallita dal Tribunale di Torre Annunziata nel 2015, il commissario liquidatore – sulla scorta di un contratto stipulato nel lontano 1972 – avrebbe dovuto restituire alla Sint (società partecipata del Comune di Castellammare) il «complesso aziendale», ovvero le strutture e i contratti in essere dei lavoratori. Invece, soprattutto su pressione della politica, fu restituito alla Sint solamente il «compendio immobiliare», ovvero lo stabilimento delle Nuove Terme e il parco idropinico, ignorando i dipendenti.

Per anni i lavoratori hanno rivendicato questo diritto, impugnando i licenziamenti e arrivando a occupare l’aula consiliare. Ma nessuno ha voluto ascoltarli. Alla fine ci ha pensato la Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla Sint, a mettere un punto alla vicenda: i lavoratori delle Terme non potevano essere licenziati. E quella decisione di strappare via i contratti di chi per decenni aveva lavorato nello stabilimento del Solaro adesso pesa come un macigno sui cittadini stabiesi.

La Sint infatti dovrà pagare ai 35 ex lavoratori termali tutti gli stipendi arretrati dal 2015 a oggi, oltre ai contributi previdenziali e ai danni morali, per un ammontare di circa 7 milioni di euro. Ciò significa che la vendita dello stabilimento delle Nuove Terme e del parco idropinico, che saranno messi all’asta dopo il concordato preventivo presentato dalla Sint e omologato dal Tribunale di Torre Annunziata, servirà per gran parte per saldare i debiti accumulati nei confronti degli ex lavoratori termali.

In sostanza, sulla scorta della sentenza della Cassazione: chi ha deciso il licenziamento degli ex dipendenti di Terme di Stabia ha provocato un danno agli stabiesi di circa 7 milioni di euro.

E adesso toccherà alla giustizia affrontare questa vicenda. «Già qualche mese fa ho presentato una denuncia alla Corte dei Conti, alla guardia di finanza e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata – dice l’attuale commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica – Noi abbiamo respinto ogni possibilità di assunzione in assenza assoluta di azienda e per avvalorare ulteriormente questa posizione abbiamo avviato licenziamenti collettivi». Nei giorni scorsi è andato in scena anche un incontro in Regione Campania, per affrontare la vicenda: «La Ugl che rappresenta i 35 ex dipendenti di Terme di Stabia ha sostenuto che i lavoratori sono dispo- sti a rinunciare a tutti i soldi purché vengano assunti dal Comune – sostiene Sica – La Sint ha preso le distanze da questa ipotesi e consegnato il verbale ai commissari prefettizi affinché prenda atto della richiesta dei lavoratori».

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