Per la seconda settimana di fila in calo i ricoveri da Covid-19

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Per la seconda settimana di fila in calo i ricoveri da Covid-19

Roma. Il peggio, almeno per questa ultima ondata pandemica di Covid-19 in Italia, sembra essere passato. Continua, infatti, il calo dell’occupazione dei reparti ospedalieri che segna un -13,7% in sette giorni, con una diminuzione in atto da due settimane consecutive.

Un trend positivo che non cancella, tuttavia, i timori di una ripresa dell’epidemia in Autunno. Arma primaria, ribadiscono gli esperti, resta dunque la vaccinazione.

Resta tuttavia ancora alto il numero dei decessi nelle 24 ore, pari a 128 (con un riconteggio però di 50 morti da parte di alcune regioni riportati oggi ma avvenute nei giorni precedenti).

Ancora più grave la situazione a livello mondiale, con i decessi aumentati del 35% in un mese.

Nelle ultime quattro settimane, ha affermato il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus in conferenza stampa, “i morti a causa del Covid sono aumentati del 35%. Solo nell’ultima settimana, 15.000 persone in tutto il mondo sono decedute”.

Questo, ha commentato, “è del tutto inaccettabile quando abbiamo gli strumenti per prevenire le infezioni e salvare vite umane. Non possiamo vivere con 15.000 morti a settimana, non possiamo vivere con l’aumento dei ricoveri e decessi e con un accesso iniquo ai vaccini e ad altri strumenti”.

In Italia, tuttavia, rallenta ancora la curva dei ricoveri. Il numero complessivo dei pazienti presenti negli ospedali, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, in una settimana è calato del 13,7% secondo il report del 16 agosto degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere).

La riduzione dei ricoverati prosegue per la seconda settimana consecutiva: nella rilevazione del 9 agosto era stato registrato un calo netto del 20%. In particolare, sono diminuiti in misura maggiore i pazienti nei reparti Covid ordinari, -13,8%, rispetto alle terapie intensive che hanno ridotto i posti letto occupati del 10,8%.

Si tratta, tuttavia, per quanto riguarda le rianimazioni Covid di piccoli numeri. In calo del 29% anche i ricoveri negli ospedali pediatrici della rete sentinella di Fiaso.

I dati giornalieri del ministero della Salute segnalano però un aumento dei contagi e dei decessi nelle ultime 24 ore: sono 36.265 i nuovi casi registrati, rispetto agli 8.944 di ieri.

Le vittime sono invece 128, in aumento rispetto alle 70 di ieri.

I tamponi effettuati sono 228.707 (contro i 63.549 di ieri) ed il tasso è al 15,8%, in aumento rispetto a ieri quando era al 14%.

Rispetto alle ospedalizzazioni, sono 288 i pazienti in terapia intensiva ed i ricoverati nei reparti sono 7.339 (205 in meno nelle ultimo 24 ore).

L’aumento dei contagi rilevato nel bollettino, chiarisce il virologo Fabrizio Pregliasco, “è determinato dalla variabilità sulla quantità di tamponi eseguiti, che sicuramente in questa fase è molto più ridotta rispetto al passato”.

Il fatto, sottolinea, è che “c’è una circolazione ampia di soggetti che non fanno il tampone o non rispettano le norme di buon senso, e ciò facilita la diffusione del virus”. Quindi, stima Pregliasco, “ritengo che i casi reali siano almeno il triplo”, ma il dato “è comunque di una discesa della curva, anche se il parametro dei decessi è tra gli ultimi a migliorare”.

Buone notizie arrivano intanto dall’Europa dove, secondo le rilevazioni dell’Eurostat, l’eccesso di mortalità è sceso a +6% a giugno 2022 da +7% di maggio e +11% ad aprile. Il precedente maggior picco era stato registrato a novembre 2021 (+27%), durante la quarta ondata di mortalità in eccesso da marzo 2020.

L’aumento sostanziale dell’eccesso di mortalità coincide in gran parte con l’epidemia di Covid-19. Complessivamente, la situazione sembra dunque migliorare e “per contrastare possibili nuove ondate – come ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri – non dovremo inventarci nulla di nuovo, né tanto meno tornare alle misure che siamo stati costretti a prendere nei primi mesi della pandemia. Lo strumento più importante è il vaccino, per cui la misura più importante per l’autunno sarà un’ampia campagna di vaccinazione, soprattutto per gli over 60, preferibilmente con i vaccini aggiornati”.

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