Giovanna Salvati

Torre Annunziata. La spiaggia diventa discarica, il ferragosto degli incivili

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. La spiaggia diventa discarica, il ferragosto degli incivili

Schiamazzi, urla, ubriachi e per finire l’areni- le pubblico che viene trasformato in una di- scarica a cielo aperto con tanto di mini frigo abbandonati sulla spiaggia. E’ questa la sintesi della notte di Ferragosto sulla spiaggia di Torre Annunziata. E’ un bi- lancio negativo quello che arriva dall’arenile di viale Marconi dove a denunciare una notte da inferno sono i residenti che hanno dovuto fare i conti con trasgressori ed incivili. «Non siamo contro la movida – raccontano – ma non possiamo sopportare che in primis trasformino una spiaggia che all’indomani ospita famiglie, l’unica libera per chi non si può permettere un lido, in una pattumiera».

Da viale Marconi alla spiaggia delle Sette Scogliere lo scenario è sempre lo stesso e sull’arenile si contano i residui di notte fatte di alcool, festeggiamenti, ma anche di chi dopo aver consumato ha lasciato tutti i rifiuti in spiaggia. Non solo: c’è chi denuncia anche giovani completamenti impazziti «ci sono state delle risse, dei ragazzini – continua- no – minorenni che si sono picchiati, mio ma- rito ed io eravamo sulla spiaggia con le nostre bambine e siamo an- dati via. Mio marito ha provato ad intervenire per separarli ma stava avendo la peggio». Scene assurde come quelle che si sono verificate an- che in centro: su corso Vittorio Emanuele una macchina ha percorso ad alta velocità l’intero tratto fino alla Cuparella completamente in controsenso mettendo a rischio la vita di chi stava transitando lungo il tratto. Insomma un bilancio negativo che fa però i conti con le sera- te della movida sicura invece all’interno degli stabilimenti balneari che hanno riscontrato il tutto esaurito. I residenti però chiedono maggiori controlli «la sera, sopra- tutto nel week-end in via Terragneta ci sono giovani che danno fasti- dio – dicono – c’è chi fa le sfide in sella agli scooter o le corse di auto. Sono scene assurde soprattutto perché alla guida ci sono puntualmente dei ragazzini, sono quasi tutti minorenni. Spesso si fermano anche sul marciapiede impugnando bottiglie di alcool».

Una situazione diventata ingestibile e sulla quale più volte sono stati effettuati anche decine di controlli mi- rati da parte delle forze dell’ordine. L’appello puntualmente però vie- ne sempre mosso anche alle famiglie, alle istituzioni: fare rete, lo aveva detto anche il parroco don Ciro Cozzolino che in più occasione aveva lanciato un a opportuni- tà per cercare di salvare i giovani della città che non hanno più un luogo dove incontrarsi e sentirsi sicuri evitando di vedere la loro serata rovinata da una stesa o una rissa.

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