Nubifragi e trombe d’aria al centronord, due morti. L’afa opprime il sud

Redazione,  

Nubifragi e trombe d’aria al centronord, due morti. L’afa opprime il sud

Frammenti di mattoni caduti dalla torre del campanile di San Marco a Venezia accanto ad ombrelloni e tavolini dei caffè all’aperto della piazza rovesciati e spostati per metri. Le cabine dalle spiagge scaraventate sulla linea ferroviaria Genova-La Spezia. Un mercato a Marina di Carrara spazzato via a tal punto da somigliare ad una scena di guerra. Una gru franata sul tetto di alcuni abitazioni nella frazione di Boara a Ferrara, e il tetto di una casa divelto precipitato su tre auto in provincia di Lucca. Ed ancora centinaia di alberi ad alto fusto sradicati finiti su tetti, auto e strade; chicchi di grandine grandi come noci che hanno distrutto i raccolti e trombe d’aria con raffiche di vento che in alcuni casi hanno raggiunto i 150 chilometri orari travolgendo ogni cosa, compresi automobilisti e passanti.

Mentre al sud le temperature sfiorano, in alcuni casi, i 40 gradi, al centronord è tornato il maltempo con una bufera di pioggia, grandine e vento che ha travolto Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e in parte la Lombardia con un bilancio ancora provvisorio ma molto pesante: due morti, numerosi feriti e danni molto ingenti ad abitazioni con decine di sgomberati, a stabilimenti balneari, a capannoni industriali, a strade, a campagne e al patrimonio arboreo. Travolti anche tre alberi del museo-giardino di Boboli a Firenze che almeno fino a domani rimarrà chiuso. Le più ‘bersagliate’ dalla furia della natura sono state le province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia e la zona del Levante di Genova, dove solo nel corso della mattina squadre di vigili dei fuoco hanno portato a termine ben 150 interventi. Tra le tante “cartoline dall’inferno” di questa bizzarra estate caratterizzata dagli estremi, siccità e nubifragi, che in entrambi i casi hanno lasciato una scia di devastazione, c’è quella del trimarano di Giovanni Soldini che “vola” stavolta non per mare ma sulla terra, e plasticamente sintetizza quanto accaduto in quei territori flagellati.

L’imbarcazione, la Maserati Multi 70, con i suoi 21 metri di lunghezza e le sue 6 tonnellate di peso è stata sollevata dal vento e scaraventata a diversi metri di distanza dal cantiere lungo in fiume Magra, nello spezzino, in cui era custodita. Del resto la situazione è talmente critica che nel pomeriggio a Roma si è riunita l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile per fare il punto sul maltempo. E il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio si è appellato “a tutti i cittadini affinché seguano le indicazioni delle autorità locali e le norme di autoprotezione”. Le previsioni non fanno, infatti, ben sperare poiché la perturbazione di origine atlantica che “con precipitazioni a carattere di nubifragio”, e “raffiche di vento, tanto violente quanto estese sul territorio” potrebbero ripetersi anche nella giornata di venerdì sulle stesse regioni del centro-nord ed avere una coda della perturbazione “con fenomeni meno diffusi ma comunque localmente di forte intensità, sul resto delle regioni centrali”, come Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Sardegna.

Intanto comincia la conta dei danni e la prima a chiedere lo stesso di calamità, anche per quelli subiti a Ferragosto sempre per i nubifragi, è stata la Toscana, regione in lutto perché piange i due morti. Firmato lo stesso provvedimento anche per il Veneto e prossima sarà la richiesta della Liguria. Non è solo l’Italia, anche la Francia conta le sue vittime: sono infatti 5 le persone decedute in Corsica per il maltempo che si è abbattuto sull’isola, tra le quali una bambina di 13 anni, un pescatore a Girolata e una donna in Kayak a Erbalunga. Sono 12 i feriti e tra quelli più gravi c’è anche una ragazza italiana di 23 anni , colpita da un albero.

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