Il sindaco di Torre del Greco: “Lavoriamo per una città turistica”. Ma manca la rete di servizi

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Il sindaco di Torre del Greco: “Lavoriamo per una città turistica”. Ma manca la rete di servizi

18 «Presenze da record per l’estate a Torre del Greco.  È il bilancio unanime, all’indomani del Ferragosto, di ristoratori e titolari di attività balneari che per il periodo più caldo della stagione estiva hanno registrato il tutto esaurito» gongola il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba. Che esalta il lavoro svolto dalla sua amministrazione nell’ambito degli eventi organizzati in città. «All’indomani della tre giorni di eventi che dall’08 al 10 Agosto scorso ha visto la partecipazione di oltre diecimila presenze in via Litoranea, una nuova ondata di visitatori e turisti ha letteralmente invaso la strada costiera più lunga di tutta l’area vesuviana, oltre all’intera zona portuale della città, strabordante di locali per la ristorazione» scrive il sindaco in una nota. «Ad offrire, inoltre, una ulteriore opportunità per godersi le ferie sul territorio, anche il folto calendario di eventi ed appuntamenti, incastonato nella suggestiva cornice architettonica di Villa Macrina, organizzato e promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba – Assessorato alla Cultura ed Eventi, guidato dal Vicesindaco Enrico Pensati – che ha prevede nomi e griffe d’autore di fama nazionale» spiegano dall’amministrazione comunale. «Sono entusiasta – le parole del sindaco Giovanni Palomba – dei dati e dei bilanci che, ancora in piena stagione, si riescono di già a fare con palese riscontro di tutti, soprattutto degli organi di comunicazione. La città di Torre del Greco, grazie all’impegno e al lavoro quotidiano dei propri cittadini, sta vivendo un periodo di rinnovata crescita e sviluppo economico e sociale che, sono certo, segnerà per tutti l’inizio di una nuova e positiva fase» dichiara il primo cittadino. Che esalta anche lo spirito di squadra della città e dell’amministrazione comunale: «Abbiamo, dunque, tutti – ciascuno per sua parte – il dovere di lavorare nella sola ed unica direzione di favorire i processi di crescita dell’intera comunità educandoci  a raccontare, soprattutto, le cose belle del nostro territorio» conclude Palomba. Ma il lavoro è ancora tanto. Non basta l’organizzazione di eventi per autodefinirsi città turistica. Serve anche mettere in piedi una rete di servizi che parta dalla mobilità e che arrivi anche alla gestione del tempo libero. Se è vero che i turisti stanno occupando le strutture ricettive serve qualcosa in più per farli rimanere in città.

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