Vanno in vacanza in Grecia e vengono contagiate da un virus: costrette a letto con la febbre alta 9 ragazze di Castellammare

Redazione,  

Vanno in vacanza in Grecia e vengono contagiate da un virus: costrette a letto con la febbre alta 9 ragazze di Castellammare

Partono per la vacanza in un’isola greca per passare una settimana in spensieratezza ma si ritrovano a fare i conti con un infezione che le ha tenute a letto per giorni. È la storia del viaggio di 9 ragazze, residenti tra Castellammare e Gragnano, che avevano scelto la gettonatissima isola di Zante per passare le vacanze. Quello che doveva essere il loro viaggio della maturità, ormai una tradizione dei giovani di oggi per festeggiare il raggiungimento di un traguardo che apre le porte dell’università e del mondo del lavoro, si è trasformata in un brutto ricordo. Camilla, Antonella, Chiara, Carlotta, Maddalena, Carlotta C., Rita e Alessia erano partite il 3 agosto raggiungendo la meravigliosa isola del Mediterraneo con un aereo di linea.

«Quando siamo arrivate abbiamo notato che molti nostri coetanei avessero tosse e raffreddore. Circolava la voce di un batterio che si nascondesse nelle fonti d’acqua dell’isola e che causasse un’infezione che portava febbre alta, tosse e raffreddore. Così siamo state attente a non ingerirla acquistando bottiglie d’acqua confezionata», raccontano le ragazze.

Dopo i primi giorni di spiaggia, sole, aperitivi e divertimento nei locali della movida inizia l’incubo. Raccontano le ragazze: «Dopo i primi giorni, Carlotta ha cominciato a lamentare forte tosse e raffreddore e la sera stessa le è salita la febbre a 40. Abbiamo così contattato i nostri genitori che sentendo il parere dei medici ci hanno riferito di iniziare una cura sintomatologica.

Nonostante la tachipirina, la temperatura non scendeva e abbiamo iniziato ad allarmarci -continuano le ragazze- Eravamo lontane da casa, in un paese dove non conoscevamo la lingua, il nostro allarmismo si è trasformata in paura quando, dopo alcuni giorni, tutte noi, chi in maniera più blanda, chi invece con la stessa intensità, abbiamo cominciato a manifestare gli stessi sintomi di Carlotta, ritenendo di aver contratto anche noi “il virus dell’acqua”».

Le giovani stabiesi riferiscono inoltre che i sintomi più gravi dopo pochi giorni svaniscono ma che, ancora oggi, persiste ancora una forte tosse asmatica: «Quando siamo rientrate abbiamo immediatamente contattato i nostri medici di famiglia che ci hanno prescritto un tampone che hanno avuto tutti esiti negativi. Esclusa l’infezione da Covid, i nostri dottori ci hanno tranquillizzato riferendoci che l’ipotesi di aver contratto un virus attraverso l’acqua era completamente da escludere ma che fosse molto probabile un’infezione contratta attraverso vie aeree come la respirazione di aria proveniente da condizionatori con filtri sporchi o la frequentazione di luoghi molto affollati come gli aeroporti e le discoteche». Concludono le ragazze: «A parte la tosse ora stiamo molto meglio. Consigliamo a tutti quelli che avranno la sfortuna di passare la nostra stessa esperienza di mantenere la calma e di contattare, al manifestarsi dei sintomi, i propri medici».

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