Tiziano Valle

Castellammare, la maledizione dell’appalto per la scuola Postiglione

Tiziano Valle,  

Castellammare, la maledizione dell’appalto per la scuola Postiglione

Non c’è fine alla maledizione dei lavori pubblici a Castellammare di Stabia. All’elenco delle numerose opere rimaste incompiute o senza collaudo (Palazzo del Fascio, Antiche Terme, via De Gasperi o villa comunale, solo per citarne alcune), adesso rischia di aggiungersi anche la scuola Postiglione. Il Comune, infatti, è stato costretto a revocare l’aggiudicazione dell’appalto all’Ati (associazione temporanea d’imprese) costituita dalle società Cenacolo Costruzioni Generali Scarl di Aversa e Addis srls di Viterbo.Dopo una manfrina durata cinque mesi, l’Ati si è rifiutata di presentare i documenti necessari a procedere con la stipula del contratto e il neo dirigente all’Urbanistica, Mario Oscurato, non ha potuto far altro – a seguito della relazione del rup – di revocare l’appalto.Tutto comincia a marzo scorso, quando ultimati i lavori di demolizione della vecchia e pericolante ala della scuola, si sarebbe dovuto procedere con la ricostruzione della nuova struttura.

La ditta di Aversa, in qualità di mandataria, invia una nota al Comune chiedendo l’adeguamento dei prezzi concordati al momento dell’aggiudicazione dell’appalto, per via degli aumenti dei costi delle materie prime determinati dalla crisi economica scaturita dalla guerra in Ucraina.Una richiesta che il Comune inizialmente ritiene non accoglibile, anche perché in quel momento non ci sono ancora stati interventi diretti del Governo per provare a sostenere le imprese edili, impegnati in appalti pubblici.Nel frattempo i lavori vengono sospesi in attesa di completare l’iter burocratico e procedere anche alla stipula del contratto.

Il Comune chiede alla ditta di Aversa di produrre una serie di documenti, che arrivano solo a singhiozzo a Palazzo Farnese. Tra questi alcune polizze assicurative obbligatorie e soprattutto l’informativa antimafia, che non vengono mai consegnate.A giugno, ottenuta l’autorizzazione sismica, i lavori sarebbero potuti ripartire. Ma la ditta ha manifestato la volontà di rinunciare all’appalto. A quel punto, il Comune ha tentato di trovare un accordo per l’adeguamento dei prezzi, provando a venire incontro alle richieste dell’Ati. Ma nemmeno questo tentativo è andato a buon fine, perché la ditta di Aversa ha confermato la volontà di rinunciare all’appalto chiedendo il pagamento dei lavori svolti.Un atteggiamento ritenuto «scorretto» da parte del responsabile unico del procedimento e dallo stesso dirigente all’Urbanistica, che hanno deciso di revocare l’aggiudicazione dell’appalto alle ditte di Aversa e Viterbo.

Una decisione inevitabile ma che ora costringe il Comune ad avviare le procedure per individuare una nuova impresa che possa realizzare i lavori. I tempi inevitabilmente si allungheranno e a questo punto non si può nemmeno più ipotizzare quando sarà realizzata la scuola. I precedenti delle opere pubbliche a Castellammare di Stabia non lasciano ben sperare.

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