Politiche, Buonajuto si sfila: «Non mi candido, servo Ercolano»

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Il sindaco stoppa la richiesta della base di Italia Viva: «Resto in campo per far crescere l’alleanza con Azione»

Politiche, Buonajuto si sfila: «Non mi candido, servo Ercolano»

Politiche, ecco i nomi dei candidati del Pd e dei Cinque Stelle

Ercolano. Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano in quota Italia Viva non si candiderà alla prossime elezioni politiche.

Ha atteso qualche giorno, il primo cittadino di Ercolano, molto vicino da anni a Matteo Renzi, prima di ufficializzare la sua decisione.

Aveva già stupito il fatto che, Buonajuto, non si fosse dimesso dalla carica di sindaco come prevede la legge. Ma, in campo, vi era una seconda opzione che prevedeva la possibilità di accettare la candidatura senza le dimissioni. Ieri, invece, con una nota ha chiarito la sua posizione e spiegato i motivi per i quali non sarà della partita, nel Terzo Polo di Renzi e Calenda per le Politiche 2022 in programma il 25 settembre.

Una dichiarazione frutto anche di una nota, diffusa ieri in cui veniva chiesta ufficialmente la sua candidatura alle Politiche.

“Ho saputo che i comitati di Italia Viva hanno preparato una nota in favore della mia candidatura. Li ringrazio, ma io già ho l’onore di servire la mia città e continuerò questo percorso”, spiega il primo cittadino.

“Invito tutti a non perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero far crescere il progetto del Terzo Polo che rappresenta l’unico argine contro il populismo e il sovranismo. A Napoli saranno candidati i leader nazionali e tutta la nostra straordinaria comunità li sosterrà con determinazione e lealtà”.

Ieri, infatti, i rappresentanti dei comitati di Italia Viva hanno indirizzato al leader Matteo Renzi una lettera nella quale chiedevano la candidatura di Ciro Buonajuto. ‘’Ciro per tanti di noi, donne e uomini, da sempre riformisti, liberali, donne e uomini liberi e disinteressati, paghi del proprio lavoro ma ‘interessati’ alla cosa pubblica, rappresenta la buona politica”, si legge in un passaggio della lettera. A firmarla il Comitato Crescita Napoli, Coordinamento Napoli 2030, Comitato Ritorno al Futuro Castellammare, Comitato Torre Libera, Comitato di Azione Civica Penisola Sorrentina, Comitato Civico Costiera Amalfitana, Comitato ‘Monti Lattari’.

Una lettera che, però, non ha mosso di un millimetro la posizione del sindaco di Ercolano. Del resto i sondaggi continuan a dare il Terzo Polo intorno al 5%. La battaglia nei collegi uninominali contro il colosso di centrodestra e contro un Pd dato al 20% appare davvero un suicidio politico.

Identico ragionamento anche per il listino del proporzionale. Dove potrebbe scattare, a fatica, solo il primo. E in questo caso l’accordo ha portato alla candidatura in Campania del presidente di Italia Viva, Ettore Rosato.

Una decisione che non tutti, in Campania, hanno gradito. E che ha messo anche un pò di fibrillazione sia tra i deputati e i senatori uscenti e lo stesso gruppo regionale che, forse, si aspettava maggiore considerazione.

Anche sull’uninominale la situazione appare poco chiara. Per Azione spunta sempre il nome del ministro per il Sud, Mara Carfagna che però potrebbe far parte solo del listino proporzionale.

In queste ore, dunque, sia Azione che Italia Viva, in Campania sono alla ricerca di candidature di servizio: di uomini e donne che pur aspirando a ruoli più importanti decidano di sposare la causa per mantenere alta la presenza in campagna elettorale.

Ore febbrili di riunioni, contatti, incontri e anche scontri per cercare di trovare la quadra migliore e mettere in campo una lista capace di dare fastidio a quelle formazioni politiche che, secondo i sondaggi, hanno già la strada spianata. Dubbi che potrebbero essere sciolti già nelle prossime ore per il Terzo Polo.

 

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