Tiziano Valle

Castellammare, Forza Italia: “La Sint fu svenduta per colpa del centrosinistra”

Tiziano Valle,  

Castellammare, Forza Italia: “La Sint fu svenduta per colpa del centrosinistra”

“È stato il centrosinistra, durante l’amministrazione di Nicola Cuomo, ad avviare la vendita del patrimonio di Sint. Il documento prodotto da quattro consiglieri uscenti è degno di un film di fantascienza”. Così Forza Italia, guidata dal coordinatore cittadino Nello Di Nardo, risponde alla lettera inviata ai commissari prefettizi dagli ex consiglieri comunali di opposizione Andrea Di Martino, Tonino Scala, Michele Starace e Francesco Nappi.La questione verte sulla sentenza della Cassazione che obbliga Sint a riassumere 35 ex lavoratori di Terme di Stabia e di fatto determina un danno per il Comune di Castellammare da circa 7 milioni di euro. Secondo il centrosinistra, Sint avrebbe sbagliato il ricorso e per questo motivo è stato chiesto ai commissari anti-camorra di fare luce su una vicenda che si concluderà con la vendita all’asta dello stabilimento del Solaro, del parco idropinico e dell’hotel delle Terme, per ripianare i debiti.

“La decisione di alienare una parte del patrimonio immobiliare, per far fronte all’enorme mole debitoria che gravava su Sint, risale al 2014 quando una delibera della giunta di centrosinistra di Nicola Cuomo autorizzava alla vendita dei beni ritenuti “non strategici”, dando il via alle prime vendite che si sono concretizzate negli anni a seguire, ancora con un’amministrazione di centrosinistra – ricorda Forza Italia – E l’allora vicesindaco Andrea Di Martino, dopo il flop del suo project financing, proprio su Terme, dichiarò di aver sancito la rottura con i vertici del Pd locale, dimettendosi e sostenendo di essere un sostenitore ardito dell’applicazione della riforma Madia per la partecipata comunale Sint, per la quale a suo avviso era necessaria la messa in liquidazione. Una valutazione che, di fatto, contrastava con la visione sia del sindaco dell’epoca sia del suo “collega” Tonino Scala, come quest’ultimo asseriva in campagna elettorale”.

I fedelissimi di Berlusconi entrano anche nel merito dei licenziamenti illegittimi degli ex dipendenti termali: “E’ opportuno ricordare che in occasione del fallimento di Terme di Stabia spa era stato l’allora amministratore unico di Sint, nominato da Cuomo, a trasferire a Sint soltanto gli immobili e non l’intera azienda (lavoratori inclusi) che il tribunale ha ritenuto invece parte integrante di quel “compendio aziendale” – dice Forza Italia, che poi si concentra su quanto accaduto negli ultimi anni – La liquidazione di Sint non è stata una scelta univoca dell’amministrazione Cimmino, bensì un’eredità raccolta dal commissario prefettizio a maggio 2018, con annesso l’elenco dei professionisti che avevano partecipato alla manifestazione di interesse indetta durante la gestione commissariale. La nomina di un commissario liquidatore è stata dunque una diretta conseguenza delle valutazioni effettuate da un Prefetto, a fronte dei pareri tecnici recepiti”.Rispetto alle sentenze che hanno visto soccombere la Sint, partecipata comunale, Forza Italia sostiene: “I lavoratori hanno deciso di presentare ricorso, respinto in primo grado con l’applicazione del rito Fornero.

E poi il liquidatore Sica optò per cambiare legale, dal momento che lui stesso asseriva, documenti alla mano, che il suo preventivo di 90mila euro per il processo di primo grado non fosse ulteriormente sostenibile per le casse di Sint per le ulteriori sessioni di cause a seguire – continuano gli azzurri stabiesi – Una valutazione di cui l’amministrazione di centrodestra si è limitata a prendere atto, lavorando piuttosto sul fronte della riapertura delle Terme: in primis attraverso la stesura di un protocollo d’intesa con Mise e Regione Campania che il ministero ha accolto con favore ed entusiasmo, non altrettanto la Regione che da febbraio 2021 in poi ha rinviato la discussione alle “calende greche”, nonostante numerosi solleciti. E non vorremmo mai pensare che questo “tentennamento” sia avvenuto sotto pressione dei riferimenti locali del centrosinistra. In secondo luogo, l’amministrazione è riuscita ad intercettare 12 milioni di euro per la riqualificazione delle Antiche Terme, consentendo di renderle più appetibili per gli investimenti dei privati. E in quest’ottica era già stato programmato un bando aperto ai privati, con l’introduzione di una premialità per chi avesse assunto i lavoratori termali che erano stati esclusi dal ciclo produttivo. Una risoluzione pacifica della vertenza, che avrebbe valorizzato le Terme e salvaguardato i lavoratori”.

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