Vincenzo Lamberti

Castellammare, il Pd candida Nora Di Nocera: “Dialogo coi territori”

Vincenzo Lamberti,  

Castellammare, il Pd candida Nora Di Nocera: “Dialogo coi territori”

Nora Di Nocera, candidata col centrosinistra alle prossime Politiche del 25 settembre. Anzitutto una buona notizia: il Pd sceglie una candidata del territorio e non si affida a nomi paracadutati da Roma.

Come ha accolto questa indicazione?

«La mia candidatura è il risultato dell’impegno della segreteria cittadina del PD, che negli ultimi due anni ha lavorato per rafforzare il  radicamento del partito sul territorio superando le contrapposizioni interne e creando una comunità di persone che fa della pluralità una forza. Che il circolo locale e la federazione napoletana mi abbiano chiesto di rappresentarli in questa competizione è per me motivo di orgoglio».

Il collegio non è semplice. I sondaggi danno il centrodestra in netto vantaggio e la legge elettorale non aiuta. 

«La campagna elettorale non è  ancora iniziata I sondaggi in queste fasi non sono molto affidabili. Noi saremo come sempre seri , non faremo promesse che non si possono mantenere per soli fini propagandistici. Ci faremo carico dei veri problemi delle persone. La scuola in primis, la povertà educativa, la dispersione scolastica sono temi che hanno un impatto determinante sulla vita dei cittadini soprattutto al sud. E poi le diseguaglianze il taglio del 50% per gli  assegni di cura alle persone disabili va sanato immediatamente, migliaia di famiglie campane soprattutto con bambini disabili vivono in grandissime difficoltà. Diremo al paese con chiarezza cosa intendiamo fare, le parole d ordine sono  eliminare le diseguaglianze, mantenendo gli attuali sostegni alle persone in difficoltà e senza reddito, ma al tempo stesso favorire l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso misure che aiutano le imprese ad assumere».

Una volta c’era il campo largo, poi i Cinque Stelle hanno fatto cadere Draghi. Si è persa un’occasione secondo lei?

«Sicuramente è stata un’occasione persa. Con i cinque stelle abbiamo condiviso quasi due anni di governo e siamo attualmente in coalizione in tanti comuni e in regione Lazio. Purtroppo la scelta di staccare la spina al governo Draghi ha dimostrato una non completa maturità politica, vivono purtroppo ancora di rigurgiti di un passato rissoso che loro malgrado ha messo in difficoltà il paese con la fine anticipata della legislatura».

Il Pd ha stretto alleanze a sinistra con Verdi e Sinistra Italiana: non è un rischio in un momento in cui si dà la caccia al voto moderato?

«La storia ci ha insegnato che le alleanze si possono ricostruire sugli obiettivi comuni. Ne’ il Pd ne’ i 5 stelle avrebbero mai pensato di governare insieme o di amministrare insieme le città. Quindi non mi sento di dire che in futuro non si possa ricucire. Penso che l’interesse dei cittadini debba sempre prevalere. Ora però la scelta è fatta. bisogna concentrarsi sulla campagna elettorale e battere le destre».

Si torna a fare campagna elettorale dopo le Comunali. In mezzo uno scioglimento del consiglio comunale per camorra a Castellammare e Torre Annunziata. Come influenzerà questo dato la campagna elettorale?

«La storia recente ci insegna che le infiltrazioni della camorra nelle amministrazioni locali sono un fenomeno trasversale. Il tema del contrasto alla criminalità è un tema vero e non può essere utilizzato per spot elettorali. Lo sviluppo ed il progresso dei nostri territori sono condizionati da decenni dalla camorra. Spero che tutte le forze politiche si impegnino in una battaglia vera nel contrasto alla criminalità organizzata e nel non cercare consensi in determinati ambienti. “Noi i voti della camorra non li vogliamo!!!”spero possa essere uno slogan condiviso da tutte le forze politiche in campo».

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