Vincenzo Lamberti

Politiche, Donnarumma della Lega corre per l’uninominale

Vincenzo Lamberti,  

Politiche, Donnarumma della Lega corre per l’uninominale

Ore decisive in tutti i partiti per la presentazione ufficiale delle liste. La scadenza del 22 agosto si avvicina e le macchine organizzative sono coi motori al massimo. La Lega scioglie gli indugi e, almeno per l’uninominale, decide di ufficializzare le sue candidature. Puntando sul rosa e scommettendo su due personalità importanti del territorio. Nel collegio Campania 02, quello che comprende anche Acerra e la zona nord di Napoli sarà candidata Tina Donnarumma, segretaria della provincia Sud del partito di Salvini. L’ex consigliera comunale di Castellammare, una delle più votate alle ultime elezioni, ingrana la quarta e punta allo sprint decisivo per un posto alla Camera dei Deputati. Al Senato, sempre per l’uninominale, sarà la volta di Pina Castiello, volto noto del centrodestra napoletano che proverà a sfidare i suoi avversari. La Castiello è stata anche Sottosegretario al Sud nel governo Conte che vedeva la Lega protagonista. Altro candidato all’uninominale sarà invece Attilio Pierro che nel collegio salernitano proverà a staccare il biglietto per Montecitorio. Da decidere, invece, il posizionamento nel listino anche per la stessa Tina Donnarumma. La decisione di candidarsi nell’altro collegio napoletano di fatto apre la possibilità ad un’altra candidatura in rosa, questa volta in quota Forza Italia, per Annarita Patriarca.

La capogruppo di Forza Italia in Regione Campania sta già lavorando per riorganizzare la sua macchina elettorale che, solo un anno fa, le fece conquistare circa 11mila preferenze per il salto a Palazzo Santa Lucia. E il semaforo verde è arrivato ieri.  Una situazione complessa in Forza Italia dove il commissario regionale, Fulvio Martusciello sta cercando di mettere insieme i puzzle di un mosaico complesso, fatto spesso di divisioni e di liti interne. E che, per lanciare un messaggio, l’altro giorno parlato del momento complesso della formazione delle liste. “Avrei potuto proporre me stesso. Ma sarei venuto meno al compito che Silvio Berlusconi mi ha affidato. Sento su di me la responsabilità di un risultato in una regione di frontiera, quella che regalò a Prodi i voti per la vittoria del 2006 o quella che ha visto il trionfo dei 5 stelle nel 2018” le sue parole.

“Non sono interessato a mettere al sicuro me stesso, ma sono interessato a mettere al sicuro chi crescerà in questo paese, chi sceglie di rimanere, chi sceglie di tornare. la carica di coordinatore regionale di Forza Italia è un impegno di cui sento la responsabilità. Cercherò di proporre i migliori, quelli che si impegnano, quelli leali e credibili. Sono ore difficili per le scelte che vengono fatte, ma appartenere a una comunità come è il partito che stiamo costruendo significa anche gioire se il nostro amico di partito è candidato e dargli una mano. La sua vittoria è anche la nostra vittoria” le parole di Martusciello. Che, però, deve ancora risolvere i nodi della candidatura di Antonio Pentangelo, parlamentare uscente e coordinatore provinciale del partito.

La Lega punta forte sul Sud e sulla Campania. Il capolista infatti sarà l’attuale capogruppo in Regione Severino Nappi. Un ruolo importante che suona come riconoscimento all’impegno dell’avvocato napoletano rimasto, in verità, tra i pochi a fare opposizione al Governatore De Luca. Anche il Pd, alla fine risolve la questione Amendola. Ad annunciarlo lo stesso sottosegretario con delega al Pnrr. “Enrico Letta mi ha chiesto di correre come capolista alla Camera in Basilicata dopo la rinuncia di Raffaele La Regina. Come sempre, la mia candidatura è al servizio della nostra comunità. Grazie Raffaele, hai dimostrato amore per il Partito Democratico.  Adesso facciamo vincere il Sud. Uniti” le parole dell’esponente Pd. Tra mille polemiche interne il ministro Speranza sarà capolista col Pd a Napoli.

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