Torre del Greco, il centrosinistra difende Rutolo: “Chiese solo di sapere la verità”

Redazione,  

Torre del Greco, il centrosinistra difende Rutolo: “Chiese solo di sapere la verità”

Il centrosinistra insorge a difesa del senatore Sandro Ruotolo, candidato nel collegio Campania 01 e quindi anche a Torre del Greco. Le parole del sindaco Giovanni Palomba (“Ruotolo ha umiliato la città, chieda scusa) non vanno giù alla coalizione che ha scelto di candidare nell’uninominale un simbolo dell’anticamorra. «Ruotolo ha semplicemente esercitato quello che è una prerogativa da parlamentare (art.143 TUEL) sollecitando nel 2021 al Ministro dell’Interno una commissione di indagine per capire se sussistevano i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale per voto di scambio durante le amministrative del 2018” chiarisce il capogruppo Pd, Salvatore Romano. Che rivolgendsi a Palomba dichiara: “E’ innegabile – e lei certamente non lo ha mai negato – che gli arresti e le inchieste ancora in corso hanno rivelato un fenomeno di  malcostume  che dobbiamo tutti insieme contrastare e combattere in ogni modo e in ogni sua forma. Anzi come Partito Democratico di Torre del Greco rivolgiamo un invito a porre una maggiore attenzione alla compilazione delle liste per le  prossime amministrative in modo da non favorire questo vergognoso mercimonio” scrive Romano.

“I candidati dei collegi li propongono i partiti e non i sindaci e che ogni voto è utile se espresso con la necessaria consapevolezza, quindi non si ponga problemi di posizionamenti. Voti! E lo faccia  serenamente” conclude Romano. Anche Vittorio Crispino e  Francesco Dinacci di Articolo 1 criticano Palomba: “Evidentemente il Sindaco non ha ben letto gli atti parlamentari a prima firma  Ruotolo. Infatti le tre interrogazioni in questione, oltre ad essere state presentate su fatti di cronaca noti all’opinione pubblica tramite la stampa, non chiedevano lo scioglimento del comune di Torre del Greco, bensì “l’istituzione di una commissione d’indagine per l’esercizio dei poteri di accesso e di accertamento di cui all’articolo 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” le parole di Crispino e Dinacci“Il Sindaco Palomba deve poi fare pace con se stesso, non può dire che una richiesta di commissione d’accesso fatta da una forza Politica sia contro i cittadini e che la stessa richiesta fatta dal Sindaco stesso sia a tutela dei cittadini, perché va ricordato che all’epoca dei fatti fu lo stesso Palomba a chiedere al prefetto l’invio di una commissione d’accesso, così come riportato dalla risposta del Governo alle interrogazioni in questione”.

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