Alberto Dortucci

Torre del Greco, abusi edilizi nel ristorante: le ruspe sul «Pino d’Oro»

Alberto Dortucci,  
Dall’insegna luminosa ai gazebo per le feste realizzati senza autorizzazioni: ordinanza di demolizione per lo storico locale a ridosso del parco Vesuvio

Torre del Greco, abusi edilizi nel ristorante: le ruspe sul «Pino d’Oro»

Torre del Greco. Dall’insegna luminosa installata all’esterno del locale ai depositi, passando per i gazebo realizzati all’interno del cortile: sono le opere fuorilegge destinate a essere abbattute all’interno del «Pino d’Oro», il ristorante in zona Cappella Nuova finito sotto i fari del nucleo anti-abusivismo di palazzo Baronale e raggiunto da un’ordinanza di demolizione firmata dal dirigente del competente settore comunale. Un provvedimento notificato – proprio al termine della stagione estiva – ai proprietari della nota struttura ricettiva al termine degli accertamenti portati avanti durante lo scorso mese di luglio dietro input dei carabinieri della stazione Parco di Torre del Greco.

Il blitz in via Pisani

La vicenda affonda le proprie radici a metà luglio, quando – dietro esplicita richiesta dei militari dell’Arma impegnati nelle attività di contrasto del fenomeno del mattone selvaggio all’interno del parco nazionale del Vesuvio – i tecnici dell’ufficio anti-abusivismo effettuarono un accurato sopralluogo all’interno del ristorante-simbolo di via Pisani, proprio a quattro passi dall’area protetta. Riscontrando ulteriori abusi edilizi rispetto alle opere già contestate in passato, in particolare a marzo del 2019. Come messo nero su bianco all’interno della relazione consegnata alla procura di Torre Annunziata, sarebbero cinque le opere realizzate senza alcuna autorizzazione da parte del Comune: i primi abusi sono stati riscontrati già all’ingresso del ristorante, con l’installazione di una insegna luminosa e di una pedana in pietra lavica di circa 140 metri quadrati nonché di un cancello a doppio battente. Ma a pesare come un macigno sul ristorante sono le trasformazioni dei due gazebo già finiti al centro di una precedente ordinanza di demolizione: in particolare, contestata la chiusura delle pareti verticali con pannelli di cartongesso e la realizzazione di una copertura fissa in tegole di lavagna. I nuovi volumi (abusivi) raggiungerebbero il primo i 90 metri quadrati e il secondo i 135 metri quadrati. Ora destinati a finire giù sotto i colpi delle ruspe.

L’ultimatum

I proprietari del «Pino d’Oro» avranno ora 90 giorni di tempo per procedere – a propria cura e spese – alla demolizione delle opere abusive realizzate in via Pisani e al ripristino dello stato originario dei luoghi. In alternativa, potranno presentare ricorso al Tar Campania o ricorso straordinario al Capo dello Stato per provare a «cancellare» il provvedimento scattato da palazzo Baronale. Alla scadenza dei termini previsti per legge, In caso di inottemperanza al provvedimento, i gazebo e l’area di sedime saranno acquisiti gratuitamente al patrimonio del Comune. E addio feste e banchetti ai piedi del Vesuvio.

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