Alberto Dortucci

Accuse e minacce, i corvi volano sul Comune di Ercolano: sindaco nel mirino

Alberto Dortucci,  
Altra lettera anonima in Municipio, aperta un’inchiesta. Buonajuto non ci sta: «Il nostro progetto non si ferma»

Accuse e minacce, i corvi volano sul Comune di Ercolano: sindaco nel mirino

Ercolano. Una voluminosa busta gialla, grossolanamente indirizzata al sindaco Ciro Buonajuto. All’interno, tre fogli con intestazione della questura di Napoli e con una sibillina minaccia: «Non dimenticare i generali dell’Arma della nostra città», il messaggio inviato  al leader locale di Italia Viva fresco di rinuncia alla corsa per un posto in parlamento. Non c’è pace per il Comune di corso Resina, alla prese con uno scatenato «corvo» pronto a puntare l’indice – attraverso velenose lettere anonime – contro il primo cittadino e gli esponenti della sua maggioranza. Una preoccupante escalation di missive al veleno – tutte rigorosamente senza mittente – davanti a cui lo storico pupillo dell’ex premier Matteo Renzi ha deciso di dire basta: «Ci hanno rotto le scatole – la stizzita replica di Ciro Buonajuto – Se qualcuno dovesse avere da ridire sull’operato dell’amministrazione comunale o sul mio, venisse direttamente qui, senza sotterfugi o giochetti di cattivo gusto».

La posta dei corvi

L’ultima lettera anonima è stata definita «folle» dal primo cittadino perché non conterrebbe minacce o accuse esplicite bensì solo «frasi senza senso». Come l’invito a «stare attenti» oppure a «tenere a cuore i generali dell’Arma». In tutto una trentina di parole, scritte a caratteri cubitali e con mano volutamente tremante per rendere irriconoscibile la grafia. Una «matrice» apparentemente diversa rispetto alle precedenti lettere anonime inviate in Comune, in cui si facevano chiari riferimenti a particolari settori dell’ente di corso Resina oppure alla gestione del ciclo dei rifiuti. La lettera anonima è stata, così come accaduto per le precedenti, consegnata alle forze dell’ordine per le indagini del caso.

La rabbia del sindaco

Forte la presa di posizione del primo cittadino: «Ci hanno rotto le scatole – la rabbia di Ciro Buonajuto – non hanno ancora capito che andremo sempre a denunciarli, anche se non sono minacce. Non comprendo quale piano ci sia dietro questi atti, ma andiamo avanti nel nostro progetto di cambiamento della città. L’amministrazione comunale di Ercolano è da sempre aperta al dialogo e al confronto e non abbiamo nessuna intenzione di relazionarci con ignoti che non hanno il coraggio di esporsi. Un atteggiamento che condanniamo e che abbiamo prontamente denunciato alle forze dell’ordine». Una risposta decisa per i «corvi» del Comune, accompagnata da un invito al dialogo rivolto alla «parte sana» della città: «Voglio ricordare a tutti che le porte del municipio sono sempre aperte ai cittadini – conclude Ciro Buonajuto – quindi chiunque avesse bisogno di presentare istanze o segnalazioni può tranquillamente farlo negli orari di apertura degli uffici oppure inviando comunicazioni scritte, tramite posta ordinaria, mail o pec, in piena libertà e firmandosi con il proprio nome senza celarsi dietro l’anonimato o peggio ancora dietro false generalità».

@riproduzione riservata

CRONACA