Sorrento. Parco Ibsen, c’è l’ok per il restyling

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Sorrento. Parco Ibsen, c’è l’ok per il restyling

Uno spazio da sottrarre al degrado e da destinare ad attività culturali, spettacoli, teatro, concerti. Offrendo, nel contempo, anche la possibilità ai più piccoli di disporre di un’area attrezzata con giostre e intrattenimento. Il “Parco Ibsen” si appresta a cambiare volto a seguito dell’approvazione, da parte della giunta Coppola, del progetto esecutivo per i lavori di restyling dell’area. Un intervento programmato lo scorso anno dall’amministrazione comunale, che ha avviato le procedure per affidare i lavori ad una ditta di Aversa, pronta a mettere a punto il cantiere per la riqualificazione del parco e per il recupero dell’anfiteatro, inaugurato nel 2008 a ridosso delle antiche mura di Sorrento e del Vallone dei Mulini. L’idea consisteva all’epoca nel realizzare un’area verde da intitolare al celebre drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, che nel 1867 proprio a Sorrento – presso la storica pensione Rosa Magra – compose il suo poema “Peer Gynt”, completato durante il suo viaggio tra Roma e Casamicciola Terme. Il fascino irresistibile della penisola sorrentina, d’altra parte, aveva rapito anche il poeta che dalla fredda Scandinavia aveva deciso di mettersi in viaggio per godersi il clima mite e i paesaggi incontaminati della terra delle sirene. Un legame indissolubile, quello tra Ibsen e la città, che ha rappresentato l’asse portante del gemellaggio tra Sorrento e Skien, il luogo natio del drammaturgo, con l’apposizione nel 2004 di una lapide commemorativa presso la Rosa Magra. Il parco avrebbe dovuto costituire un autentico gioiello nel cuore della città sorrentina, ma negli anni successivi all’inaugurazione quell’area è finita al centro di una querelle giudiziaria che nel 2014 ha visto contrapporsi il Comune e la “Parco Ibsen srl”, la società che gestiva il parco e le strutture che sorgono a ridosso del Vallone, a causa delle spese relative alla sistemazione della zona in cui sorgeva il parco stesso. Una vicenda che si è risolta con una transazione tra le parti, per evitare una battaglia legale e il rischio di un pesante esborso per l’ente. Ma quello che allora avrebbe dovuto rappresentare l’emblema della simbiosi tra Sorrento e il drammaturgo scandinavo, era diventato nel corso degli anni l’immagine dell’incuria e dell’abbandono. Un’area verde lasciata al suo destino, in attesa di un progetto di valorizzazione che la pandemia ha ulteriormente rimandato. Fino ai giorni nostri, quando il sindaco Massimo Coppola ha deciso di puntare sulla rinascita del Parco Ibsen con un piano di rilancio da 280mila euro per trasformarlo in un polo culturale per i giovani. «L’obiettivo consiste nello sviluppo di due funzioni di notevole importanza: quella animativa e quella educativa. Vogliamo favorire l’aggregazione tra coetanei, la socializzazione culturale, il protagonismo sociale», aveva affermato il sindaco Massimo Coppola nell’annunciare l’ok ad un progetto che ora si avvia a grandi passi verso la tanto attesa svolta.

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