Non si ferma la violenza contro donne, oggi 5 episodi. Denunce e arresti da nord a sud

Redazione,  

Non si ferma la violenza contro donne, oggi 5 episodi. Denunce e arresti da nord a sud

Un altro giorno con tante donne maltrattate, umiliate, vessate, minacciate o nei casi peggiori violentate. Un fenomeno ‘sommerso’ che spesso arriva sulle pagine delle cronache quando ormai è troppo tardi. I femminicidi, secondo i dati ufficiali, sono ormai arrivati ad uno ogni tre giorni e quasi sempre per mano di un compagno, marito o un ex. Soltanto oggi cinque uomini che conoscevano le proprie vittime sono finiti in carcere o sono stati colpiti da misure restrittive. Una violenza che attraversa l’Italia da nord a sud.

In provincia di Vicenza, ad Arzignano, un peruviano di 39 anni Manuel Pando non accettando il fatto che la compagna, una romena di 36 anni, lo aveva lasciato, per giorni l’ha sequestrata impedendole di bere e di andare in bagno trattandola come fosse un animale e tenendola sempre sotto la minaccia di un coltello. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri, che hanno così liberato la vittima, per sequestro di persona, minaccia aggravata, lesioni e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite.

In Calabria, a Cosenza un 48enne da anni picchiava e vessava con minacce ed offese la convivente di 45 anni. I carabinieri lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia eseguendo un’ordinanza cautelare emessa dal gip nei confronti dell’uomo che era già stato denunciato in stato di libertà per lo stesso reato; ora si trova nella Casa Circondariale di Cosenza.

A Moricone, in provincia di Roma, un uomo di 36 anni si è presentato sotto l’abitazione della ex compagna, ora convivente con un altro uomo, ed ha iniziato ad inveire a voce alta contro la ragazza brandendo un coltello di 30 centimetri. Lo stalker, già conosciuto dalle forze delle ordine, all’arrivo dei carabinieri ha reagito con offese e spinte ai militari che lo avevano invitato a consegnare il coltello; lo stalker è stato portato in carcere, e dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

A Firenze, un ristoratore francese di 44 anni in due giorni ha tentato più volte di avvicinare la ex, nonostante il divieto di avvicinamento alla donna e l’allontanamento dalla casa familiare imposto dal giudice anche con l’applicazione del braccialetto elettronico come strumento di controllo. Per questo motivo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking e violazione di un ordine del giudice. E’ stato il dispositivo elettronico a dare l’allarme: ha inviato un segnale alla stazione dei carabinieri quando l’uomo si è presentato a casa della ex. Una pattuglia lo ha intercettato ed è finito in manette.

Anche a Ferrara un uomo, un pachistano di 44 anni, ha violato un divieto avvicinamento alla donna di 31 anni che lo aveva denunciato per stalking ma dopo essere stato arrestato è stato rimesso in libertà in attesa del processo. Da tempo l’uomo importunava una barista seguendola al termine del lavoro e cercando di avvicinarla in varie occasioni. Ieri sera si è ripresentato al bar, la vittima ha chiesto aiuto e una pattuglia dei carabinieri lo ha raggiunto e arrestato per la violazione della misura. Ma poi è stato rimesso in libertà in attesa del processo.

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