Alberto Dortucci

L’ex mercato ortofrutticolo di Torre del Greco ridotto a discarica: spuntano topi e insetti

Alberto Dortucci,  
Addio sogno-rilancio, in fumo 4 milioni: area invasa da rifiuti di ogni genere

L’ex mercato ortofrutticolo di Torre del Greco ridotto a discarica: spuntano topi e insetti

Torre del Greco. Il sogno da quattro milioni di euro è rinchiuso in qualche cassetto del Comune già da sei anni. L’incubo – sotto forma di topi e insetti – si è materializzato, invece, in queste settimane di caldo africano e rischia di scatenare gravi pericoli igienico-sanitari. è l’ultimo scempio legato all’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio, ridotto a una discarica di rifiuti a cielo aperto. Con inevitabili pericoli per la salute pubblica.

Incubo epidemie

A lanciare l’ennesimo allarme sono stati i titolari di diverse attività commerciali a ridosso dell’ex mercato ortofrutticolo, alle prese con la sgradita «invasione» di ratti e insetti: «Il proliferare di questi animali è dovuto alle disastrose condizioni del cantiere – l’accusa degli esercenti -. L’intera area è invasa da sterpaglie e cespugli cresciuti negli anni e, non bastasse la vegetazione, sono stati sversati rifiuti di ogni tipo nell’indifferenza generale». Inevitabili le preoccupazioni all’interno del rione, dove – insieme alla casa di riposo «Ricovero della Provvidenza» – insistono diversi negozi di generi alimentari, dalla salumeria del quartiere al noto panificio Garofalo. «Sarebbe necessario un importante intervento di diserbamento, bonifica e disinfestazione dell’area di cantiere – sottolineano gli abitanti della zona – Siamo arrivati a un punto di non ritorno, rischiamo di ritrovarci i topi in casa. Abbiamo segnalato l’emergenza igienico-sanitaria, ma non abbiamo ricevuto riscontri».

Un calvario di 8 anni

D’altronde, le «risposte» sul futuro dell’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio mancano da circa 8 anni. Da quando, cioè, l’amministrazione comunale all’epoca guidata da Ciro Borriello aggiudicò l’appalto per il progetto da quattro milioni di euro finanziato con i fondi Più Europa. All’interno della struttura sarebbe dovuto nascere un polo commerciale, con parchi verdi e un’ampia corte centrale per l’organizzazione di eventi e manifestazioni: un sogno svanito in pochi anni, perché gli interventi – inizialmente destinati a essere ultimati prima a fine 2014 e poi a inizio 2016 – non furono mai completati. A segnare il definitivo tramonto del progetto, poi, l’inchiesta aperta nel 2017 dalla procura di Torre Annunziata per frode in pubbliche forniture. Il cantiere venne inizialmente sequestrato e poi, una volta revocati i sigilli, dimenticato dall’amministrazione comunale. Fino a diventare, complice la discarica di rifiuti, la nuova «casa» di decine di topi e insetti.

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