Andrea Ripa

Gli iscritti sono pochi, la scuola del Flocco a Poggiomarino è di nuovo a rischio

Andrea Ripa,  

Gli iscritti sono pochi, la scuola del Flocco a Poggiomarino è di nuovo a rischio

Niente da fare. Chi sperava di sentir suonare la campanella nella scuola del Flocco anche per il prossimo anno rischia di restare deluso. La mobilitazione degli ultimi mesi, gli appelli all’iscrizione per la formazione di una classe prima in uno degli istituti storici della città e l’impegno di associazioni e istituzioni potrebbe non bastare. Il rischio chiusura, paventato mesi fa, torna a far paura. Ad oggi i quindici iscritti che hanno presentato la domanda agli uffici dell’istituto di uno dei quartieri più popolosi di Poggiomarino non bastano alla formazione di una prima elementare. Tanto che, dopo le rassicurazioni dei mesi scorsi, dalla scuola è arrivata una comunicazione ai genitori dei bimbi che avrebbero voluto frequentare le lezioni al Flocco: «Valutare l’iscrizione in altri plessi della città», in soldoni il messaggio capace di agitare i genitori dei piccoli studenti pronti a portare avanti la tradizione della scuola. Una doccia gelata per chi sperava di contribuire a salvare l’istituto del quartiere. «Dopo gli infiniti sforzi dei mesi scorsi, le petizioni effettuate attraverso il coinvolgimento dei cittadini del Flocco e delle attività imprenditoriali locali, il contributo e supporto del Comune e del parroco di Flocco, la questione della paventata mancata formazione della prima classe elementare della scuola del Flocco sembrava ormai scongiurata con il raggiungimento di 15 iscritti, numero sufficiente alla luce di quanto comunicato dalla dirigente scolastica. – fanno sapere i genitori dei bimbi che avevano presentato richiesta di iscrizione alla scuola elementare – Come un fulmine a ciel sereno,  la segreteria, su indicazione della preside, ha nuovamente richiamato i genitori rappresentando che non ci sarebbero le condizioni circa la formazione della prima classe, invitando pertanto i genitori a valutare collocazioni dei bambini del Flocco presso altri plessi scolastici del territorio comunale. Ripiombare in questa condizione appare davvero paradossale e sconfortante, in particolare ove dovesse emergere che alla base di questo inimmaginabile fallimento istituzionale vi sia l’inerzia di chi avrebbe dovuto “fare” e non ha fatto». Una vicenda che deve far riflettere, soprattutto le istituzioni che nei mesi scorsi si sono impegnate per tenere aperta la scuola e ora rischiano di dover fare i conti con un clamoroso flop.

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