Reggia di Caserta, il direttore diventa “Cicerone” per la mostra Frammenti di Paradiso

Redazione,  

Reggia di Caserta, il direttore diventa “Cicerone” per la mostra Frammenti di Paradiso

“Ciceroni d’eccezione” per scoprire i segreti e le molteplici letture narrative della mostra “Frammenti di Paradiso – Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta”, ospitata negli Appartamenti della Regina e organizzata dal Museo Vanvitelliano con Opera Laboratori. Sabato 3 settembre (ore 10,30) ad accompagnare i visitatori come “Cicerone di turno” sarà lo stesso direttore della Reggia, Tiziana Maffei, nell’ambito del focus dal titolo: “il Parco Reale della Reggia di Caserta tra modelli e sviluppi”. È il 1752 quando Carlo di Borbone si rivolge a Luigi Vanvitelli per dar vita al suo utopico intento di residenza emblematica di una corte degna di un regno europeo autonomo. L’architetto inserisce cosi un articolato sistema di palazzo-parco-acquedotto in una visione urbanistica, di taglio paesaggistico prima ancora che funzionale, nella lussureggiante piana della Terra Felix. L’impianto, dal linguaggio classico aulico delle grandi corti basato sui principi prospettici, assi compositivi, visuali spaziali, ha come componente portante la lunga prospettiva che, dal vialone alberato proveniente da Napoli, interessa il cannocchiale centrale del palazzo, il viale principale del parco e si conclude nella sommità della grotta da cui scaturisce la cascata. L’acqua, cercata, trovata e condotta con straordinaria sapienza dal grande architetto, ne è l’elemento fondante. Visioni del passato che ancora oggi segnano il presente e le possibilità di sviluppo futuro oggetto dell’approfondimento di sabato 3 settembre.

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