Andrea Ripa

Trasportava droga da Torre Annunziata alla Sardegna, dieci anni di cella a Immobile

Andrea Ripa,  

Trasportava droga da Torre Annunziata alla Sardegna, dieci anni di cella a Immobile

Era stato bloccato al porto di Cagliari dagli uomini della guardia di finanza. Nell’auto su cui viaggiava insieme ad un’altra persona – un pregiudicato stabiese – erano nascosti oltre 2 chili di cocaina, occultati in un vano della Fiat 500 partita dalla provincia di Napoli e imbarcata nel porto della città partenopea. Una vicenda costata l’arresto a Lorenzo Immobile, 57enne di Torre Annunziata, accusato di aver trasportato gli stupefacenti dal Vesuviano alla Sardegna, e successivamente un processo arrivato alla sua conclusione nei giorni scorsi con la pronuncia da parte dei giudici della Corte di Cassazione di Roma che hanno confermato la condanna a dieci anni di reclusione emessa a febbraio scorso dai giudici della Corte di Appello di Napoli in conferma della sentenza di primo grado emessa in precedenza dai giudici del tribunale partenopeo. Per Immobile, dunque, il provvedimento giudiziario diventa definitivo: secondo quanto stabilito dai magistrati ermellini dovrà scontare dieci anni di reclusione, pagare 40mila euro di multa. Per il 57enne di Torre Annunziata riconosciuta anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per anni tre in relazione all’accusa di aver trasportato – insieme a un complice – da Napoli a Cagliari, su un’auto acquistata presso una concessionaria con sede a Pompei, 2,325 di cocaina. Una decisione a cui Immobile, per tramite dei suoi avvocati, aveva provato a opporsi nel tentativo di cancellare la sentenza di secondo grado dei giudici della Corte di Appello. Un ricorso respinto su tutta la linea dalla Cassazione che ha, di fatto, confermato la mazzata inflittagli a febbraio scorso. Il blitz degli uomini della guardia di finanza risale al 2011, quando durante un controllo delle fiamme gialle di Cagliari nel silenziatore della marmitta della Fiat 500 sbarcata al porto del capoluogo sardo, i finanzieri riuscirono a scovare – dopo oltre due ore di lavoro – quasi due chili e mezzo di cocaina, recuperati grazie al taglio della marmitta. Un sequestro capace di far scattare ulteriori approfondimenti da parte degli investigatori in merito all’approvvigionamento degli stupefacenti e all’acquisto della vettura utilizzata per il trasporto della droga dalla provincia di Napoli sino alla Sardegna. Tra gli elementi raccolti dalle forze dell’ordine in fase di indagine anche le testimonianze anche quelle dell’imprenditore che ha venduto l’auto – poi sequestrata – usata come deposito della droga e il titolare dell’agenzia di viaggi in cui erano stati acquistati i biglietti del traghetto tra Napoli e Cagliari. Indizi che messi in fila hanno consentito alla magistratura di mettere in piedi un solido impianto accusatorio. Fondamenta della sentenza emessa nei mesi scorsi dai giudici del tribunale di Napoli e poi dai magistrati della Corte di Appello. Un provvedimento ridiscusso nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso degli avvocati di Lorenzo Immobile e confermato la condanna a dieci anni per il 57enne di Torre Annunziata.

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