Andrea Ripa

Blitz sul lungomare di Torre Annunziata, chioschi e sosta abusivi

Andrea Ripa,  

Blitz sul lungomare di Torre Annunziata, chioschi e sosta abusivi

La stretta sugli abusivi del litorale di Torre Annunziata è arrivata nel corso delle infuocate settimane di agosto. Una serie di controlli incrociati che hanno visto impegnati i carabinieri, gli uomini della polizia municipale e quelli della guardia costiera per provare a mettere un argine ai «soliti» problemi che vive una città da tempo fuori controllo, abbandonata anche da chi avrebbe dovuto guidarla e che invece si è lasciata «ingolosire» da altro. Nel mezzo l’arrivo dei commissari prefettizi per la gestione «ordinaria» e la mission impossibile di recuperare «un senso civico» che a Torre Annunziata sembra smarrito. Gli accertamenti messi in campo dalle forze dell’ordine contro il racket della sosta e la vendita abusiva di bevande e alimenti sul litorale oplontino si inseriscono in clima di precarietà istituzionale che fa da sfondo alle tante emergenze della città oplontina. Così durante le fasi calde della lunga estate all’ombra della Villa del Parnaso, il lungomare è stato blindato. Dai controlli effettuati di giorno a ridosso dei lidi, a quelli anche in orario notturno nei pressi degli stabilimenti spesso ritrovo della movida. Due persone sono state denunciate nei giorni scorsi, imponevano «offerte a piacere» agli automobilisti che parcheggiavano le auto sugli stalli di sosta ai bordi delle strade. Complice l’appalto per le strisce blu attualmente al vaglio della stazione appaltante, dopo le ombre sollevate nei mesi caldi delle indagini sul Comune, gli abusivi della sosta hanno preso il sopravvento. Ed hanno cominciato a «controllare» i parcheggi in strada. Chiedendo a ogni  automobilista in sosta un «contributo». Singolare è il caso di un parcheggiatore bloccato dai militari dell’Arma della stazione di Torre Annunziata, fermato e segnalato alla procura dopo aver chiesto «un’offerta» a uno dei pochi turisti stranieri che aveva avuto l’ardire di affacciarsi sul litorale oplontino. Ai militari ha spiegato che questo è «l’unico modo» che aveva per arrangiarsi. «Non prendo neanche il reddito di cittadinanza», ha spiegato alle forze dell’ordine. Non è bastato a impietosire i militari dell’Arma che lo hanno poi denunciato all’autorità giudiziaria. Ma il racket della sosta non è l’unica delle emergenze in riva al litorale di Torre Annunziata. Le forze dell’ordine nei giorni scorsi hanno anche bloccato e denunciato il titolare di un chiosco mobile. In spiaggia munito di carrettino aveva cominciato a «vendere» bibite e alimenti ai clienti degli stabilimenti balneari della zona. Durante un controllo è emerso che il venditore era sprovvisto di qualsiasi licenza e che aveva messo in piedi questo tipo di attività in maniera abusiva. Da lì la denuncia e il sequestro del chiosco mobile da parte delle forze dell’ordine. Piccoli segnali delle tante emergenze di un territorio in balìa dell’illegalità.

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