Alberto Dortucci

Caro-bollette, commercio in crisi a Torre del Greco: chiudono 4 negozi nella strada dello shopping

Alberto Dortucci,  

Caro-bollette, commercio in crisi a Torre del Greco: chiudono 4 negozi nella strada dello shopping

Torre del Greco. Il caro-bollette rischia di affossare il commercio all’ombra del Vesuvio. è lo spettro capace di agitare i sonni dei vertici locali di Confesercenti e Ascom, preoccupati dalle prime saracinesche abbassate lungo le principali strade dello shopping cittadini. Quattro solo in via Salvator Noto, cuore del centro storico di Torre del Greco, a due passi dalla basilica di Santa Croce. Un pericoloso campanello d’allarme, in vista dell’arrivo dell’autunno con l’inevitabile impennata di consumi legati a energia e gas.

L’incubo rincari

Il presidente della locale sezione di Confesercenti, Gianmarco Del Prato, non si nasconde dietro a un dito. «A fine agosto registriamo la chiusura di quattro attività commerciali – sottolinea – E l’inverno, quando fa buio prima e bisogna fare un uso maggiore della luce, è ancora lontano». Alimentari, rivendite di abbigliamento, ottica: la tipologia delle realtà stroncate dall’aumento dei costi fissi è variegata. «Non è una questione di genere commerciale – rimarca il referente locale di Confesercenti – Tutti siamo alle prese con gravi problematiche. Pochi giorni fa parlavo con il titolare di un bar. Abituato com’era a pagare per la fornitura di corrente elettrica mediamente 4-5.000 euro, oggi rischia di arrivare a fine anno con un costo praticamente raddoppiato. E non oso immaginare chi fa uso di gas per la propria produzione». Aspetto quest’ultimo affrontato da Giulio Esposito, presidente della sezione cittadina dell’Ascom. «Mi confronto quotidianamente con i nostri associati titolari di pasticcerie e ristoranti – ammette – e sono letteralmente disperati. Tra costi del lavoro, acquisto di materie prime e spese fisse, l’imprenditore deve davvero fare i conti con la possibilità reale di portare avanti la propria attività. Se non si trova una soluzione, in inverno sarà un’autentica ecatombe». Affermazione condivisa da Gianmarco Del Prato: «Di questo passo è facile prevedere la chiusura del 15% delle attività commerciali. Personalmente ho il polso della situazione nel centro cittadino, non oso immaginare le difficoltà, sicuramente maggiori, in periferia». Di qui, la decisione di sollecitare – attraverso Confcommercio – iniziative e aiuti alle imprese. «La problematica dell’aumento delle bollette, in molti casi raddoppiate se non triplicate – concludono i referenti del settore – rischia di incidere sulle future scelte di decine di imprenditori».

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