Andrea Ripa

L’area mercato di San Giuseppe Vesuviano è una discarica: rivolta degli ambulanti

Andrea Ripa,  

L’area mercato di San Giuseppe Vesuviano è una discarica: rivolta degli ambulanti

Il caos è scoppiato nell’ultimo fine settimana quando alcuni ambulanti sono stati costretti a ripulire i propri stalli per poter lavorare. In strada, nell’area mercato di via Umberto Saba, rifiuti di ogni genere: dai cartoni delle pizze abbandonati fino ai sacchetti della spazzatura, lasciati da qualcuno che ha deciso di trasformare la zona della vendita al dettaglio in una discarica a cielo aperto. Così i lavoratori, armati di scopa e paletta, e soprattutto di tanta pazienza, sono stati costretti a ripulire il posto di lavoro per tenere regolarmente la fiera domenicale. Uno schiaffo a una categoria che vive già un periodo di grande difficoltà e che oggi deve combattere anche con la movida selvaggia che invade l’area mercato e lascia i rifiuti in strada. In mezzo i mancati controlli da parte dei funzionari del Comune, sciolto per infiltrazioni mafiose a giugno scorso, a fronte dei costi record sostenuti dai lavoratori. «E’ una situazione insostenibile. Non credo sia giusto lasciare lavorare le persone tra i rifiuti», l’affondo è di Arcangelo Franzese che è il presidente del Comitato degli ambulanti (CNA), da giorni ha annunciato una battaglia per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori sangiuseppesi. «Ogni domenica mattina gli ambulanti all’arrivo al mercato sono costretti a pulire prima di poter accedere agli stalli di competenza. Abbiamo chiesto aiuto alla commissione prefettizia e al comando della polizia municipale. Perché non sono queste le condizioni in cui si deve lavorare», dice. Ma non c’è solo la vicenda relativa al decoro, la rivolta degli ambulanti armati di scopa e paletta nei giorni scorsi ha toccato anche altri argomenti. Tra questi anche quello relativo ai canoni di pagamento. A fronte di una scarsa pulizia e di servizi scadenti che vengono concessi ai lavoratori è impossibile non discutere anche dei costi che vengono sostenuti dai lavoratori. San Giuseppe Vesuviano è la città che esprime a livello nazionale il numero più alto di lavoratori ambulanti in relazione al numero dei residenti, eppure è una categoria dimenticata e tartassata. Anche per questo il presidente del Cna Arcangelo Franzese ha chiesto un incontro alla commissione prefettizia insediatasi da quasi tre mesi. Dopo gli aumenti dei mesi scorsi sarà importante rivedere anche gli aspetti economici, lavorare a San Giuseppe Vesuviano non può trasformarsi in un salasso. «Purtroppo a San Giuseppe Vesuviano l’amministrazione precedente ha triplicato i costi per l’occupazione del suolo pubblico e con la nuova società di riscossione non riusciamo a capire qual è la soluzione effettiva da affrontare e non sappiamo effettivamente quanto dobbiamo pagare per gli anni relativi al 2020 e 2021 e 2022. – il messaggio che arriva dal Cna – Ancora oggi i prezzi sono alle stelle, anche per gli spuntisti. Attendiamo una convocazione dai commissari per discutere di tutto questo: dai costi alla pulizia, al controllo dell’area perché non è possibile lavorare in queste condizioni».

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