Inflazione e bollette, lo tsunami d’autunno sarà devastante

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Inflazione e bollette, lo tsunami d’autunno sarà devastante

Napoli. Il nuovo decreto a sostegno di famiglie e imprese per frenare le bollette e la corsa dei prezzi arriverà la settimana prossima. L’annuncio è arrivato nel Consiglio dei ministri nel quale si è parlato di un provvedimento importante e di sostegno anche alle imprese. Un tema cruciale che sta anche catalizzando la campagna elettorale in vista delle Politiche. Non a caso sono 438 gli emendamenti presentati al «Dl Aiuti bis» nelle commissioni Bilancio e Finanze al Seanto. Il pacchetto più consistente è arrivato da Forza Italia (98) e Lega (92). Sono 52, invece, le proposte firmate dal M5s e 29 dal Pd. Da Fratelli d’Italia 28 emendamenti, mentre da Iv 33. La sottosegretario al Mef, Alessandra Sartore, ha assicurato «la massima attenzione del Governo sui alcuni temi sollevati dai gruppi», ma eventuali emendamenti che richiedano una copertura finanziaria non potranno essere accolti, ma verranno considerati come suggerimenti al Governo per la futura attività legislativa.

Sos Confindustria

Il grido d’allarme arriva anche dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: «Oggi l’industria è un tema di sicurezza nazionale. Quello che stiamo affrontando è un terremoto economico, il governo può e deve intervenire adesso. Stiamo mettendo a rischio il sistema industriale italiano, il reddito e l’occupazione delle famiglie». Intanto sia Coldiretti che Codacons continuano a diffondere i numeri di un’emergenza che sta mettendo in ginocchio il Paese.

Gli aumenti

Se il record dell’aumento spetta ai prezzi dell’olio di semi (+63%) per le difficoltà di importazione dall’Ucraina, il caro energia si scarica a valanga sul carrello della spesa con rincari che vanno dal 34% per il burro al 15% per le uova. L’ennesimo studio della Coldiretti ha stilato la black list degli aumenti sugli scaffali in base alle rilevazioni Istat sull’inflazione legate ad agosto 2022. I beni alimentari hanno subito rincari addirittura del 10,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra i prodotti che fanno segnare il maggior aumento dei prezzi, evidenzia l’organizzazione, c’è la margarina con un +24%, seguita dalla farina (+23%), il riso (+22%) e la pasta (+22%). Ma l’inflazione non risparmia neppure il latte conservato (+19%) né il prodotto simbolo dell’estate come i gelati (+18%), che precedono la carne di pollo, aumentata del 16% e le uova (+15%). Ma aumenti si registrano anche per le verdure fresche (+12%) e per la frutta (+8%), anche per effetto delle speculazioni che «sottopagano le produzioni agli agricoltori e fanno triplicare i prezzi dell’ortofrutta dai campi alla tavola», come denuncia Coldiretti.

Il risultato è che gli italiani hanno tagliato gli acquisti di frutta e verdura, che crollano nel 2022 dell’11% in quantità rispetto allo scorso anno, su valori minimi da inizio secolo.

Filiera agroalimentare

Se i prezzi per le famiglie corrono, l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne, dove più di un’azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività, ma ben oltre un terzo del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea. In agricoltura si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. «Bisogna intervenire per contenere il caro energia e i costi di produzione con interventi immediati per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro», afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini. «Occorre lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni ».

Effetti sul lavoro

Sul fronte del lavoro si registra una prima battuta d’arresto, con gli occupati che a luglio 2022 diminuiscono di 22mila unità su giugno registrando il primo calo da agosto 2021. «Al di là dei numeri forniti oggi dall’Istat, i veri problemi sul fronte dell’occupazione si avvertiranno nei prossimi mesi», spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Inflazione e caro- bollette sono emergenze che avranno un effetto ‘tsunami’ sul mercato del lavoro, determinando una inevitabile riduzione dei consumi con effetti diretti su industria, imprese e disoccupazione».

Continuano a crescere vertiginosamente i prezzi della spesa alimentare e Confindustria annuncia un terremoto per le industrie del Paese La prossima settimana il Dl per il sostegno a famiglie e imprese

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