Alberto Dortucci

Torre del Greco, il concorso per precari a rischio stop: il caso in consiglio comunale

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il concorso per precari a rischio stop: il caso in consiglio comunale

Torre del Greco. A meno di due settimane dalle prime prove scritte rischia di «saltare» il concorso promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba e finalizzato all’assunzione di 25 precari del welfare con contratti a tempo pieno per otto mesi. Dopo le polemiche sollevate a inizio agosto dalle sigle sindacali e le conseguenti segnalazioni al prefetto di Napoli per gli accertamenti del caso, la procedura della discordia è destinata a finire sotto i fari del consiglio comunale.

La seduta monotematica

Alla luce della mancata risposta della carovana del buongoverno alle «obiezioni» sollevate all’indomani della pubblicazione del bando – relative, in particolare, al mancato rispetto del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune – la «minoranza attiva» di palazzo Baronale ha deciso di discutere la questione direttamente in assise. Di qui, la richiesta di una seduta monotematica del consiglio comunale «affinché l’assise si possa pronunciare in merito».

Corsa contro il tempo

I tempi sono decisamente ristretti. Salvo frenate decise dal segretario generale Pasquale Incarnato – informato sulla vicenda già prima di Ferragosto – le prime prove scritte per l’esercito dei 600 candidati pronti a dare la caccia a un posto da precario in municipio sono in programma il prossimo 12 settembre. La seduta monotematica dell’assise, dunque, dovrebbe essere convocata per la prossima settimana: la data uscirà dalla riunione dei capigruppo convocata per oggi a palazzo Baronale.

Boom di candidati

In ballo ci sono 25 contratti da otto mesi – 13 assistenti sociali, 4 psicologi, un sociologo, sei istruttori amministrativi e un educatore professionale – promossi dall’amministrazione comunale per sostituire gli attuali precari del welfare. Chiara la matrice politica della «staffetta»: gli attuali professionisti in forza al settore politiche sociali furono selezionati durante la «gestione» del soldato Luigi Caldarola e dell’ex vicesindaco Luisa Refuto, mentre i futuri assistenti sociali e psicologi risponderanno ai nuovi alleati di Giovanni Palomba & company.A finire inevitabilmente al centro delle proteste sollevate da  sindacati e politici, la scelta di sostituire gli attuali lavoratori con nuovo personale selezionato esclusivamente per esami. Senza peso alcuno ai titoli e alle eventuali esperienze accumulate in passato. Una «strategia» dettata dalla volontà del sindaco di accontentare gli ultimi arrivati in maggioranza e di cambiare così la «gestione politica» del settore welfare. Salvo sorprese dell’ultimo minuto.

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