Andrea Ripa

Caos rifiuti a Terzigno, la raccolta è in tilt

Andrea Ripa,  

Caos rifiuti a Terzigno, la raccolta è in tilt
foto di repertorio

Il caos è scoppiato alle prime luci dell’alba, quando si è scoperto che i camion dei rifiuti regolarmente passati per le strade di Terzigno hanno lasciato i quartieri senza caricare alcun sacchetto sui mezzi di raccolta della spazzatura. La spazzatura lasciata la sera prima ai bordi delle strade e vicino ai «contestati» mastelli assegnati dalla ditta appena un anno fa ha fatto da sfondo a un sistema che è andato in tilt negli ultimi giorni e che ieri mattina – quando in strada sono rimasti i cumuli di «monnezza» – ha scatenato non poche polemiche. Anche perché questi sono giorni delicati dal punto di vista della tassa sui rifiuti, con gli avvisi di pagamento che con oltre tre mesi di ritardo sulla tabella di marcia sono stati finalmente inviati ai contribuenti. Ed è stato proprio facendo leva sui pagamenti,  che al netto delle agevolazioni restano elevati, che a Terzigno è scoppiato l’ennesimo caos. «Paghiamo un canone record per la tassa sulla spazzatura e poi ci ritroviamo con i cumuli di spazzatura in strada perché la ditta non raccoglie i sacchetti lasciati vicino ai mastelli», la denuncia che arriva da gran parte dei residenti del centro storico. A far discutere è il provvedimento con cui Comune e ditta appena qualche settimana fa hanno messo in campo una ulteriore stretta sul servizio di raccolta della spazzatura. Ricordando l’ordinanza adottata a luglio dello scorso anno hanno infatti annunciato «tolleranza zero» con chi non utilizzava correttamente i contenitori assegnati dai funzionari dell’azienda che ha in gestione l’appalto della raccolta rifiuti già un anno fa. Insomma secondo il documento su cui compaiono i loghi di Comune e Due A Tecnology se i sacchetti non sono inseriti nei mastelli nei pressi delle abitazioni: non verranno raccolti. E ieri mattina migliaia di sacchetti – dal centro alla periferia – sono stati lasciati in strada perché «non conferiti» secondo le modalità previste dal piano ambientale. Il risultato è stato di un paese ridotto ancora una volta in discarica. «Ma i mastelli sono troppo piccoli, i sacchetti non ci entrano. Ecco perché vengono lasciati nelle vicinanze dei contenitori. Non possiamo essere trattati come chi abbandona dei rifiuti in strada», la rabbia dei residenti nei confronti dei netturbini della ditta Nu e dei vertici della squadra di governo locale, pronti a difendere il provvedimento sull’uso «esclusivo» dei mastelli per la raccolta della spazzatura. E mentre i vertici del Comune ora pensano a soluzioni alternative – tra queste anche una nuova dotazione dei mastelli – la vicenda della mancata raccolta dei rifiuti  ha infiammato lo scontro politico in città. «Assurdo assistere a queste scene. Le strade erano piene di rifiuti», dice il forzista Stefano Pagano. «Eppure paghiamo profumatamente la ditta».

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