Klopp, ancora tu? Dal rosso col Borussia ad Ancelotti: riecco Jurgen

metropolisweb,  

Klopp, ancora tu? Dal rosso col Borussia ad Ancelotti: riecco Jurgen

Ancora tu ma non dovevamo vederci più? C’è il Liverpool nuovamente sulla strada del Napoli. I ricordi sono agrodolci, nel 2010 Lavezzi ad Anfield illuse un popolo ma la tripletta di Gerrard fece valere la legge delle gerarchie tecniche. In panchina c’era Roy Hodgson, il Liverpool frequentava l’Europa League, non era assolutamente la superpotenza europea degli ultimi anni. Per mettere a fuoco la potenza dei Reds, basterebbe ricordare che sono i finalisti dell’ultima Champions League. Negli ultimi cinque anni hanno giocato tre finali di Champions e nel 2019 hanno vinto battendo in finale il Tottenham. La copertina di questo strepitoso percorso di crescita è di Jurgen Klopp, al Liverpool dal 2015. Subito una finale di Europa League ma l’ottavo posto in Premier, poi la scalata verso la vetta della classifica e al terzo anno la finale di Champions, quella degli errori di Karius. L’ultima volta in finale ha perso con il Real Madrid di Carlo Ancelotti, la sua bestia nera. I suoi confronti al Napoli sono stati leggendari, a Fuorigrotta con Ancelotti in panchina hanno sempre vinto gli azzurri. “Presidente, gliela incarto”, diceva sempre Ancelotti prima delle sfide contro il Liverpool di Klopp. La strategia era togliergli la profondità con Maksimovic sul lato destro della difesa e spegnere la pressione dei Reds con il lancio di Ospina per lo stacco del difensore serbo. Nell’ultima sfida ad Anfield venne fuori un pareggio conquistato in situazioni drammatiche sotto il profilo sportivo, diciassette giorni dopo l’ammutinamento e con le multe giunte in mattinata a gran parte del gruppo. Il migliore in campo fu Allan, uno dei più coinvolti visto l’alterco con il vicepresidente Edo De Laurentiis e la richiesta del 50% della mensilità. C’è una sconfitta a Liverpool che fa ancora male, con le occasioni fallite da Callejon e Milik (in questo caso complice anche uno straordinario Alisson). Quella sconfitta costò al Napoli la retrocessione in Europa League e per uno scherzo del destino proprio in quell’occasione il Liverpool poi vinse la Champions League. Il rapporto tra Klopp e il Napoli non inizia con il Liverpool. Nel 2013 gli azzurri lo affrontarono quando guidava il Borussia Dortmund, in un girone sfortunato per il Napoli di Benitez. Chiuse al terzo posto nonostante i dodici punti conquistati in un gruppo in cui c’era anche l’Arsenal. Erano le prime partite di Insigne in Europa e col Borussia Dortmund fu subito storia. Gol su punizione e corsa sotto la curva B, un’immagine che appartiene sicuramente ai momenti più belli della storia di Lorenzo in maglia azzurra. Klopp fu espulso dopo le proteste per il gol di Higuain, così venne fuori un altro aneddoto. Anziché andare a seguire il secondo tempo della gara in tribuna, Klopp preferì guardare il resto del match proprio nella stanza del custode dello stadio, il quale – stupito – si mise a disposizione, offrendo al particolare ospite anche una tazzina di buon caffè. Klopp regalò a Vincenzo Cerrone, lo storico custode, una maglia di Reus raccontando anche la bellezza di quest’avventura, con le difficoltà a capirsi per la lingua ma tanto le sensazioni del caffè con sigaretta sono universali, poi la comunicazione è andata avanti a gesti. De Laurentiis proprio in quegli anni ha anche pensato a Klopp, ci furono anche dei contatti conoscitivi ma le parti non sono andate oltre i primi approcci. Il Liverpool oggi è una potenza mondiale, quest’estate ha compiuto dei cambiamenti. Ha salutato Manè ceduto al Bayern Monaco, ha preso Nunez, Klopp punta a sfruttare ancora di più il valore di Luis Diaz, il centrocampo si è arricchito anche di Arthur e Fabio Carvalho. I cambiamenti compiuti hanno bisogno di un po’ di tempo, il Liverpool ha vinto ad agosto il Community Shield contro il Manchester City ma in Premier League c’è stato qualche passo falso: i pareggi contro Fulham, Crystal Palace e Everton e la sconfitta all’Old Trafford contro il Manchester United, che in quel momento veniva da un periodo molto complicato. Klopp ha poi corretto il cammino e nell’arco di un po’ di tempo il Liverpool rientrerà nelle parti nobili della classifica, in cui spicca il cammino dell’Arsenal di Arteta. I Reds sono vivi, il Napoli dovrà superarsi per reggere il passo.

Ciro Troise

CRONACA