Alberto Dortucci

Veleni sul concorso per precari a Torre del Greco: rischio stop a 7 giorni dalle prove

Alberto Dortucci,  

Veleni sul concorso per precari a Torre del Greco: rischio stop a 7 giorni dalle prove

Torre del Greco. Sette giorni per decidere il futuro del concorso per precari. A una settimana dalle prove scritte in programma all’interno della tendostruttura del complesso La Salle, entra nel vivo la crociata dell’opposizione per ottenere la revoca della procedura promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba. L’appuntamento cerchiato in rosso sull’agenda politica della «minoranza attiva» di palazzo Baronale è fissato per le 9 di giovedì 8 settembre, quando il caso delle 25 assunzioni a tempo determinato per il settore politiche sociali sbarcherà all’attenzione del consiglio comunale. Prima dello scontro in aula, tuttavia, potrebbe essere direttamente il segretario generale Pasquale Incarnato – responsabile dell’anti-corruzione in Comune – a «consigliare» la revoca in autotutela del bando della discordia.

Il primo verdetto

Proprio a Pasquale Incarnato si erano rivolti, a inizio agosto, i 4 esponenti dell’opposizione – il soldato Luigi Caldarola, il casilliano Vittorio Guarino, l’ex pentastellato Vincenzo Salerno e la grillina Santa Borriello – pronti a evidenziare le «anomalie» del bando. A partire dalla scelta di prevedere l’assunzione per soli esami e non per titoli. In pratica, nessuna corsia preferenziali per i professionisti del settore e spazio (anche) ai giovani alle prime armi.

Il silenzio del sindaco

A dispetto del polverone sollevato dall’opposizione e rilanciato dai sindacati di categoria – attraverso un esposto inviato al prefetto di Napoli, invitato a chiare lettere a bloccare il concorso promosso dal Comune – la carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba ha tirato dritta per la propria strada. D’altronde, la «staffetta» tra i precari del welfare rappresentava una delle condizioni politiche per il passaggio del gruppo di Forza Italia – rappresentato in consiglio comunale da Romina Stilo e Carmela Iacomino – in maggioranza. E già il primo rinvio del concorso, lo scorso mese di maggio con conseguente proroga degli attuali contratti fino al prossimo 30 settembre, aveva scatenato malumori e fibrillazioni in municipio.

Boom di candidati

In ballo ci sono 25 contratti da otto mesi – 13 assistenti sociali, quattro psicologi, un sociologo, sei istruttori amministrativi e un educatore professionale – promossi dall’amministrazione comunale per sostituire gli attuali precari impiegati all’ufficio politiche sociali. Sono esattamente 598 le domande di partecipazione presentate a palazzo Baronale e la prossima settimana sono in programma le prove scritte. Salvo, ovviamente, colpi di scena in extremis.

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