La sfida di Manniello in campo con Noi Moderati: «Aiutare le imprese, salvare il lavoro»

Tiziano Valle,  

La sfida di Manniello in campo con Noi Moderati: «Aiutare le imprese, salvare il lavoro»

Francesco Manniello, imprenditore, ex presidente della Juve Stabia è candidato alle politiche del 25 settembre con Noi Moderati.

Come è maturata la decisione di sposare questo progetto?

«Io sono sempre stato un uomo di centro, la mia storia politica parte dal 2010 con la candidatura alle regionali con l’Udc, poi coi renziani e ora coi moderati perché deluso da altre situazioni. Il mio obiettivo è dare forza ai moderati nell’ambito del centrodestra per non favorire una deriva di destra».

Si tratta di un progetto nazionale, anche se lei sta lavorando in provincia di Napoli per illustrare il programma.

«Stiamo parlando con tanta gente, trovando persone che vogliono interloquire coi moderati e non estremisti che portano con loro argomenti validi» In questo periodo le imprese stanno soffrendo per i rincari dell’energia e per il caro bollette. Come si affronta questa situazione? «Dopo due anni di pandemia quando sembrava che tutto fosse finito e vedevamo la luce c’è caduto addosso questo problema dell’aumento dell’energia. Ora serve che intervenga l’Europa e non solo il governo. Qua si rischia di chiudere tutto. Bollette quadruplicate, aziende che non reggono: ma va detto che scontiamo anche i tanti partiti del no quelli che dicevano no ad ogni cosa e, anche a causa loro, ci troviamo in questa situazione. Ora come accaduto col Covid l’Europa deve immettere denaro ,non c’è altra soluzione. Non abbiamo altra strada e penso che la guerra sia solo una parte di quello che è successo non la vera ragione».

A rischio c’è anche il lavoro?

«Certo ci sono centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio e se l’azienda lavora in perdita deve licenziare. Lo ribadisco ora l’Europa unita risolva il problema».

L’ex senatore Falanga ha rilanciato il tema degli abbattimenti e l’idea di ragionare su condono per l’abusivismo di necessità. Lei cosa ne pensa?

«Al di là delle ipocrisie di una certa sinistra va detto che questo è un problema da risolvere: lo Stato ha bisogno di soldi e, quindi, invece di aumentare le tasse come dice Letta, facciamo pagare chi vuole sanare solo gli abusi di necessità.  Noi, grazie a Bassolino, nel 2003 non abbiamo avuto accesso all’ultimo condono edilizio. Per curiosità vorrei che parlassero quelli che chiedono un mutuo per qualche immobile e non riescono ad averlo perché ogni immobile ha un abuso. Allora perché non si fa un condono tombale sia immobiliare che fiscale definitivo e poi dal primo gennaio si stabiliscono regole severissime per chi sbaglia? Lo Stato incassa soldi, le famiglie si tranquillizzano perchè il 95% ha commesso abusi di necessità. Abito in penisola sorrentina e posso affermare che ci sono tanti abusi e allora buttiamo già tutto. Ci sono interi quartieri abusivi in provincia di Napoli. Facciamo pagare e sistemiamo tutto con un condono fiscale».

Cosa può fare il nuovo governo per i problemi legati al turismo?

«Io vivo a Sorrento e vedo le problematiche del turismo visto che, dopo due anni di pandemia, è scoppiato il caro energia. Conte sbagliò con il Pnrr destinandoci poco, Draghi ha aumentato ma è sempre poco visto che produce il 14% del Pil. Per aiutare le aziende del turismo,  i ristoranti, gli alberghi e la tassa di soggiorno il Comune potrebbe devolverla, sotto forma di sgravi fiscali, alle aziende in modo che non mettano a rischio il lavoro dei dipendenti. Invece delle luminarie diamo le tasse a chi mantiene i posti di lavoro».

Non teme che l’elettorato abbia paura per la svolta a destra del Paese?

«La mia candidatura nei Moderati nasce proprio per arginare derive di destra. Sono convinto della mia scelta e penso che chi viene votato dagli italiani debba governare. Sento polemiche sterili: parliamo ancora di fascismo nemmeno io che non sono un 18enne l’ho vissuto, smettiamola. Se Giorgia Meloni viene votata dalla maggioranza deve guidare il Governo».

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