Stabia-Turris. Da Pandolfi a Padalino, la carica degli ex

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Stabia-Turris. Da Pandolfi a Padalino, la carica degli ex

Nel calcio moderno il tifo ha imparato a non legarsi troppo ai calciatori. La storia recente è piena zeppa di bandiere di un club che hanno ‘tradito’ sportivamente la propria gente per indossare la maglia del rivale di sempre. Juve Stabia-Turris in tal senso non è una gara normale. Ci sono storie che si intrecciano tra di loro e che hanno il sapore di rivalsa. Questa estate le vespe di Castellammare hanno ufficializzato l’arrivo di quel Luca Pandolfi che, non più tardi di due stagioni fa, era diventato l’idolo indiscusso dello stadio Amerigo Liguori. LP7, così lo chiamavano a Torre del Greco, incantò tutti gli addetti ai lavori tanto da essere successivamente trasferito in serie B al Brescia. Con i lombardi non scocca la scintilla, anzi si susseguono battaglie legali che videro Cellino soccombere in tutti i gradi di giudizio. Lo scorso anno Pandolfi torna nuovamente alla Turris. Quello strappo sembrava essersi ricucito tanto che Caneo aveva fatto affidamento sulla sua riconferma. Nel bel mezzo del ritiro cambia tutto con l’attaccante che punta i piedi all’improvviso per andarsene. Lo prenderà il Cosenza che però gli darà pochissimo spazio. Oggi la Juve Stabia rappresenta un’occasione di rilancio per questo classe 1998 che avrà certamente il dente avvelenato contro la sua ex società. La storia degli ex continua. Sulla panchina torrese c’è quel Padalino che in gialloblù ha scritto una pagina importante raggiungendo record di vittorie esterne regalando bel gioco e risultati ad una piazza reduce da una cocente retrocessione. In maglia rosso corallo c’è poi chi conosce molto bene l’atmosfera ed il sintetico dell’impianto sportivo stabiese per averci giocato. All’immarcescibile Francesco Di Nunzio si è aggiunto Sergio Contessa che alla Juve Stabia ha lasciato sicuramente ottimi ricordi dal punto di vista sportivo. Quella di domenica sarà senza dubbio una gara speciale anche per Emanuel Ercolano, stabiese doc che ha dovuto farsi le ossa nella Sampdoria per poi giocare in Lega Pro con il Latina ed ora con la Turris. Sugli spalti ci saranno anche i suoi familiari che avranno il cuore diviso a metà per l’occasione. Insomma, Juve Stabia-Turris anche per queste ragioni non sarà certamente una partita banale. Mai era accaduto che tra campo e panchina vi fossero così tanti doppi ex. Un motivo in più per seguire questo incontro e dare un’occhiata anche alle reazioni dei diretti interessati al fischio d’inizio.

Bruno Galvan

CRONACA