Castellammare. Riaperta via De Nicola, ma resta la strettoia. Due mesi di lavori inutili

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Castellammare. Riaperta via De Nicola, ma resta la strettoia. Due mesi di lavori inutili

Ci vuole impegno per lavorare due mesi, tenere un’intera parte della città in ostaggio del traffico e realizzare un intervento inutile. Ma a Castellammare di Stabia ormai non si fa nemmeno più in tempo a meravigliarsi. E a testimoniarlo è la riapertura di via De Nicola. Il vecchio ponte della Circumvesuviana è stato abbattuto, mentre quello di competenza del Comune è rimasto così com’è. E il risultato è che l’unico vero problema che bisognava risolvere in quella strada troppo stretta per far passare auto, scooter e pedoni, non è stato risolto. Chi si aspettava un allargamento di quella strada e la realizzazione di un passaggio pedonale sicuro resterà deluso. A cominciare dai centinaia di ragazzi che da lunedì mattina passeranno proprio sotto quel ponte per raggiungere gli istituti scolastici del rione San Marco o magari per fare il percorso inverso e recarsi al liceo Severi, all’istituto alberghiero e all’Iti Elia nella periferia nord della città. Un risultato scontato a dirla tutta e già ampiamente previsto dallo scorso febbraio, quando la vecchia giunta poi spedita a casa in seguito allo scioglimento per camorra riuscì affannosamente a fermare un’autorizzazione rilasciata in pochissime ore dagli uffici comunali. La passata amministrazione bloccò quell’intervento alla vigilia dell’inizio dei lavori, perché voleva capirci di più su quel progetto del Consorzio San Giorgio Volla Due e provare a ottenere un piccolo “risarcimento” per i disagi che sarebbero stati arrecati ai cittadini. Sarebbe bastato allargare quel ponte e realizzare un passaggio pedonale, niente di più. Poi la politica è stata mandata a casa e nessuno – c’è da scommetterci – ha spiegato ai commissari straordinari del Comune stabiese perché erano stati rinviati quei lavori e tantomeno il tentativo che si poteva fare per risolvere un problema atavico. Con la chiusura delle scuole, la scorsa estate, è rispuntata fuori quell’autorizzazione e per due mesi i residenti del rione San Marco sono stati costretti a convivere con un traffico infernale. Al danno si è aggiunta la beffa: ieri mattina, quando sono state tolte le transenne, gli stabiesi si sono resi conto che in sostanza non è cambiato nulla. Di fatto si è creato un copia e incolla di quanto accaduto qualche anno fa in via Einaudi, a poche centinaia di metri di distanza, dove allo stesso modo fu abbattuto un ponte ma è rimasta la strettoia. Nelle ultime settimane anche l’ex consigliere comunale Antonio Scala provò a sollecitare i commissari straordinari sulla necessità di chiedere una Conferenza di Servizi per realizzare un’opera compiuta. E nella giornata di ieri anche alcuni cittadini hanno provato a scrivere al Comune per far presente che quello realizzato è un intervento inutile. Sperando che si provveda presto a risolvere il vero problema di quel tratto stradale, importante per i collegamenti da una parte all’altra della città.

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