Andrea Ripa

L’oro del Vesuvio, l’azienda di Terzigno che vince l’Oscar Green

Andrea Ripa,  

L’oro del Vesuvio, l’azienda di Terzigno che vince l’Oscar Green

Sui fianchi del Vesuvio c’è un’eccellenza che da anni lavora nel settore agricolo. Un punto di riferimento per il territorio, capace di far coincidere il lavoro sulla grande qualità dei prodotti con una fondamentale missione sociale. Due ingredienti della ricetta del successo alla base della vittoria dell’Oscar Green 2022 assegnato all’azienda “L’oro del Vesuvio” di Francesco Ambrosio, premiata mercoledì scorso nella manifestazione tenutasi a Procida e organizzata da Coldiretti Giovani Impresa Campania. L’agricoltura solidale che da tempo si svolge nell’azienda di Terzigno è un’eccellenza che va ben oltre la semplice coltivazione dei prodotti tipici della zona: dal vino ai frutti biologici che sono la testimonianza del grande lavoro che ogni giorno procede senza sosta tra frutteti e vigneti con vista sul vulcano. Oggi quell’azienda è diventata anche meta per un turismo esperienziale e gastronomico, punto di riferimento di chi intende assaggiare le tipicità del Vesuvio. Ma più di tutto qui si «coltiva la solidarietà». Oltre agli operai dell’azienda, da alcuni anni al fianco dei lavoratori, esperti nel settore della cura della terra, ci sono anche i ragazzi della Cooperativa Gioia con sede nella vicina Ottaviano: una realtà consolidata sul territorio per l’assistenza a chi sta affrontando un periodo di particolare difficoltà. Si tratta di persone con alle spalle problemi psichiatrici che a contatto con le piante hanno trovato una loro dimensione. Nel corso dei mesi hanno imparato a gestire un appezzamento di terra, che i titolari dell’azienda hanno completamente messo a disposizione dei ragazzi della Cooperativa sociale. L’oro del Vesuvio sono loro: gli imprenditori che lanciano uno sguardo a chi è in difficoltà e spalancano le porte delle proprie aziende per accoglierli. «L’Oscar Green ricevuto a Procida è un premio che ci ripaga di tutti gli sforzi fatti in questi anni. Abbiamo ricevuto riconoscimenti anche al Merano Festival per i nostri prodotti, ma vincere l’Oscar per il nostro impegno sociale nell’agricoltura è un grande onore», dice Francesco Ambrosio che è il titolare dell’azienda di Terzigno. A Procida ha ritirato il premio di Coldiretti e a Metropolis annuncia l’intenzione di voler rendere i ragazzi della Cooperativa Gioia ancora più protagonisti della missione sociale che da tempo porta avanti. «Spero di poter continuare a lavorare con loro e magari produrre a chilometro zero una linea di alimenti che renda merito al lavoro che fanno questi ragazzi».

Tutti i premiati – La premiazione avvenuta mercoledì pomeriggio sull’isola di Procida è stata preceduta dal convegno “La transizione ecologica e la sfida ai cambiamenti climatici”. Dopo i saluti di Leonardo Costagliola, assessore al Turismo del Comune di Procida, e di Emilio Saggese, presidente Ebat Napoli, hanno relazionato Alessandro Apolito, capo servizio tecnico Confederazione Coldiretti, Paolo Trapanese, avvocato ed ex campione mondiale di pallanuoto, e Potito Ruggiero, giovanissimo attivista green e scrittore. Hanno concluso i lavori Veronica Barbati, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Nicola Caputo, assessore all’agricoltura della Regione Campania, e Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. Ha moderato l’incontro il giornalista Antonio Corbo. La cerimonia di premiazione è stata condotta da Claudia Sorbo, delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa. Per la categoria “campagna amica” è stata premiata l’azienda agricola Naturiamo di Pastorano in provincia di Caserta, che ha ideato un cartone totalmente riciclabile per uno snack a km zero a base di melannurca campana Igp. Per la categoria “coltiviamo solidarietà” ha vinto l’azienda agricola L’Oro del Vesuvio di Terzigno in provincia di Napoli, che ha avviato un progetto di agricoltura sociale accogliendo soggetti fragili con disabilità psicofisiche. Per la categoria “custodi d’Italia” riconoscimento all’azienda vitivinicola I Borboni di Lusciano, Caserta, che ha recuperato uno storico metodo di coltivazione del vitigno Asprinio, la cosiddetta “alberata aversana”. Per la categoria “fare filiera” premiata la cooperativa sociale Terra Felix di Succivo, Caserta, che ha realizzato il progetto Si Food, puntando al recupero e alla rigenerazione di beni confiscati alla criminalità organizzata a Santa Maria la Fossa. Per la categoria “impresa digitale” vince l’azienda agricola Noccioro-Maietta di Avella, in provincia di Avellino, che ha adottato un processo di tracciabilità in blockchain sull’intero processo produttivo di nocciole. Per la categoria “energie per il futuro e sostenibilità” primo posto per la cooperativa agricola Foodrama di Giugliano in Campania, che è parte integrante del progetto “terra del sole” che punta a recuperare terreni a forte rischio di degrado ambientale producendo energia rinnovabile con pannelli solari che permettono la coltivazione sottostante.

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