Castellammare. I presidi negano le palestre ai giovani, la protesta delle associazioni

Tiziano Valle,  

Castellammare. I presidi negano le palestre ai giovani, la protesta delle associazioni

A Castellammare non c’è un palazzetto dello sport, non ci sono strutture dove i ragazzi possono allenarsi e le palestre scolastiche, le uniche utilizzabili per praticare le diverse discipline, vengono negate dai dirigenti. E’ uno schiaffo in pieno volto ai giovani che costituiranno il futuro della città quello che arriva da esponenti delle istituzioni, che piuttosto dovrebbero favorire attività che garantiscono una sana crescita dei ragazzi, in un territorio dove stare in strada senza alternative spesso può significare imboccarne una sbagliata. Le associazioni stabiesi che da sempre sono impegnate per consentire ai giovani di praticare le diverse discipline hanno deciso di reagire a questo schiaffo, a modo loro, scendendo in piazza con le divise utilizzate per gli allenamenti e le gare, colorando una città a tinte fosche. A protestare sono: Basket Team Stabia & Nuova Polisportiva Stabia, la Basket Femminile Stabia, Tennis Club Terme di Stabia, Pattinaggio Artistico Antares Stabia, Pallavolo Nemesi Stabia, Amicizia & Sport Stabia, Sae Koryo, Hinna Polisportiva Annunziatella, Coni Fiduciariato Castellammare di Stabia, EuroFitness Stabia. E al loro fianco ci saranno le associazioni che da tempo si battono per il sociale a Castellammare: Radio Asharam, Gli Amici della Filangieri, Asharam Santa Caterina, La Casa della Pace e della Non Violenza. L’appuntamento è per venerdì prossimo con appuntamento alle 17.30 da piazza Matteotti. «Dopo aver resistito alle ulteriori difficoltà della pandemia, ci vediamo ancora una volta trascurate dalle istituzioni che complicano o addirittura impediscono le normali concessioni delle palestre scolastiche, unica valvola di sfogo per l’attività sportiva extra calcistica in città – spiegano le associazioni sportive – Dopo un recente e ulteriore incontro con i Commissari straordinari prefettizi, siamo di nuovo arrivati a settembre inoltrato con un momentaneo nulla di fatto per ciò che concerne le palestre degli istituti comunali delle scuole primarie e secondarie di primo grado». Le associazioni sanno che l’assenza di strutture sportive è da attribuire a «decenni di cattive amministrazioni e nessuna politica seria di investimenti per lo sport», ma anche che le responsabilità sono molteplici «non solo della politica che, ci teniamo a precisare, vogliamo tenere assolutamente fuori da questa iniziativa di protesta; purtroppo dobbiamo segnalare anche l’inspiegabile mancanza di collaborazione di alcuni dirigenti scolastici e le mancanze di accoglimento delle nostre richieste da parte dei relativi consigli di istituto, oltre che di uffici e regolamenti comunali lenti e farraginosi che non fanno progredire i progetti delle strutture già finanziate e in attesa eterna di bando lavori». «Anche alla luce dei recenti e gravi sviluppi di cronaca e con gli allarmi provenienti da più parti riguardo le fasce d’età giovanili, ci chiediamo come sia possibile che un argomento così importante non costituisca la priorità in agenda di un buon amministratore di qualsiasi livello o contesto», dicono le associazioni sportive nel documento reso noto ieri per promuovere la protesta «sarà una festa pacifica e colorata, con bambini, ragazzi e adulti di ogni disciplina sportiva, dotati delle proprie divise, palloni e attrezzi da gioco».

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