Michele Imparato

La Juve frena con la Salernitana

metropolisweb,  

La Juve frena con la Salernitana

Dall’inferno al paradiso fino al purgatorio, la Juve le vive tutte contro la Salernitana: 0-2 all’intervallo con le firme di Candreva e Piatek, l’urlo del 3-2 in pieno recupero firmato Milik che avrebbe permesso di completare una clamorosa rimonta è strozzato in gola e così i bianconeri restano con un punticino. Chi può festeggiare è Nicola, uscito indenne dallo Stadium pur avendo assaporato l’impresa piena. I bianconeri, invece, recriminano per le decisioni di Marcenaro, sono alla terza gara di fila senza vittorie e vedono la vetta a quattro lunghezze. L’infermeria della Continassa è sempre più affollata, anche Rabiot si ferma per un problema muscolare e adesso verrà valutato per la sfida di mercoledì contro il Benfica. Allegri, però, dimostra di non pensare troppo alla Champions e di essere focalizzato sulla Salernitana: in difesa riposa soltanto Danilo con Cuadrado e De Sciglio terzino e Bonucci-Bremer coppia centrale, in mezzo al campo il giovane Miretti affianca Paredes (battesimo allo Stadium per l’argentino) e McKennie. In attacco Vlahovic ha un nuovo partner, a cominciare con il serbo è Kean con Kostic sull’out mancino. Nicola concede l’esordio da titolare a Piatek in tandem con Dia, in mezzo al terzetto difensivo c’è il classe 2001 Daniliuc mentre gli esterni del centrocampo a cinque sono Candreva e Mazzocchi. Il Pistolero avvisa la Juve dopo quattro minuti protestando per contatto in area con Bremer non ritenuto falloso dall’arbitro Marcenaro, Miretti è l’uomo più in palla tra i bianconeri: prima con il sinistro, poi con il destro impegna Sepe, ma il portiere è sempre attento. Al 18′ passano i granata, con Cuadrado che manca l’intervento e Mazzocchi che trova l’altro esterno, Candreva, appostato sul secondo palo per spingere dentro. Al Var si controlla per un eventuale tocco di mano, la rete è convalidata e la Juve è sotto. La squadra di Allegri, però, non si scuote e Vlahovic segna in fuorigioco, in pieno recupero la squadra di Nicola va addirittura sul doppio vantaggio: Marcenaro controlla al Var e vede un tocco di mano di Bremer, Piatek dal dischetto spiazza Perin e fa 2-0. I bianconeri vengono sommersi dai fischi, Allegri cerca la scossa da Milik lanciato ad inizio ripresa al posto di Kean. E la Juve cambia subito registro: Kostic crossa di sinistro, Bremer sovrasta tutti e il suo colpo di testa riaccende l’entusiasmo dei 35mila dello Stadium. Poi i bianconeri si fermano di nuovo, così Allegri prova ad inserire forze fresche come Alex Sandro e Fagioli mentre Nicola sostituisce Piatek con Botheim. Vlahovic si fa vedere con un mancino deviato in angolo da Sepe, anche Milik ci prova con la stessa giocata e il pallone finisce di poco a lato. Il cronometro corre e il tempo stringe, nel finale succede davvero di tutto. In un minuto la Juve la ribalta con Bonucci che segna su ribattuta il rigore del 2-2 e Milik che spizza in rete la rete della rimonta, ma Marcenaro ferma tutti e va al Var a controllare il tris bianconero. Ne scaturisce una rissa furibonda, Milik viene espulso (secondo giallo per l’esultanza senza maglietta) così come Fazio e Cuadrado, oltre ad Allegri.

CRONACA