Alberto Dortucci

Il calvario Deiulemar, lunga attesa per i soldi. I truffati: «Fate presto»

Alberto Dortucci,  
Lettera aperta al presidente del tribunale per accelerare il riparto-record. Oggi il rientro in servizio del giudice delegato al fallimento da 800 milioni

Il calvario Deiulemar, lunga attesa per i soldi. I truffati: «Fate presto»

Torre del Greco. Una lettera aperta al presidente della sezione fallimentare del tribunale di Torre Annunziata per «accelerare» il riparto d’oro messo nero su bianco all’indomani della transazione record con Bank of Valletta. è l’iniziativa promossa da un gruppo di ex obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione per trasformare in realtà il «sogno» cullato tutta l’estate: recuperare – in parte – i soldi portati dagli armatori-vampiri a Malta entro la fine del mese di settembre.

La lettera aperta

Trascorsa senza comunicazioni la prima decade del mese, i truffati della Deiulemar compagnia di navigazione hanno deciso di rompere gli indugi per accendere nuovamente i fari del presidente Francesco Abete e del giudice delegato Amleto Pisapia sul fallimento da 800 milioni di euro capace di mandare gambe all’aria circa 13.000 famiglie di risparmiatori: «Rivolgiamo un accorato appello ai massimi organismi del tribunale di Torre Annunziata – l’appello social delle vittime del grande crac all’ombra del Vesuvio – affinché venga fatta chiarezza sulle ragioni per cui non arriva ai creditori il ristoro legato alla transazione con Bank of Valletta». Un ritardo capace di tenere con il fiato sospeso migliaia di risparmiatori, già costretti a un calvario giudiziario lungo 10 anni. «Aspettiamo con ansia i soldi – confermano i truffati – perché sono trascorsi due mesi e non c’è stata alcuna comunicazione sul ritardo del sospirato ristoro con cui lenire i guai procurati da un fallimento capace di gettare sul lastrico l’intera città di Torre del Greco. Questo ristoro potrebbe, specie in un momento così delicato sotto l’aspetto economico, rappresentare l’acqua sul fuoco per attutire in parte le spese quotidiane».

Il rientro in servizio

L’appello giunge proprio in concomitanza con il rientro in servizio – una volta concluso il periodo estivo – del giudice delegato al fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione. Già oggi, dunque, potrebbero arrivare le prime novità per l’esercito dei truffati dagli armatori-vampiri.

Le pec ai creditori

A fine luglio la curatela fallimentare – composta da Alfonso Iovane, Vincenzo Di Paolo e Paola Mazza – ha inviato le pec del piano di riparto a tutti i creditori della Deiulemar compagnia di navigazione. Trascorsi i 15 giorni necessari per eventuali ricorsi, le cifre sono state «blindate» in attesa dell’invio di assegni e bonifici per i truffati.

La somma record

La transazione con Bank of Valletta si è chiusa a 182 milioni – in pratica al 50% del contenzioso di circa 363 milioni aperto con l’istituto di credito con sede centrale a Malta legato a doppio filo agli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione – ma parte dei soldi è stata impiegata per tasse e spese. La cifra da distribuire ai 13.000 risparmiatori travolti dal grande crac del 2 maggio 2012 si aggira, dunque, intorno ai 170 milioni. In pratica, il 18,5% del malloppo sparito insieme all’ex colosso economico di via Tironi. Fino a oggi, le vittime degli armatori-vampiri sono riuscite a recuperare il 6,5% dei risparmi investiti agli «sportelli» di via Vittorio Veneto. Con il riparto in arrivo, dunque, si sfiorerà la soglia del 25% di recupero delle somme: un record rispetto alla media dei fallimenti in Italia. E all’orizzonte restano diverse cause in sospeso sia con vari istituti bancari italiani sia con i trustee legati agli eredi del «capitano» Michele Iuliano.

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