Andrea Ripa

A Ottaviano scoppia la guerra dei rifiuti, ricorsi tra ditte e raccolta in tilt

Andrea Ripa,  

A Ottaviano scoppia la guerra dei rifiuti, ricorsi tra ditte e raccolta in tilt

Gli strascichi dell’emergenza rifiuti scoppiata nel bel mezzo dell’estate, con un’amministrazione comunale pronta ad andare a casa per via delle dimissioni del sindaco, si protraggono ancora oggi. Il braccio di ferro sulla raccolta dei rifiuti a Ottaviano resta un tema quantomai rovente in una città dove, tra luglio e agosto, i disagi legati alla raccolta della spazzatura hanno rischiato di avere gravi ripercussioni anche sulla salute dei cittadini. Dopo la vittoria al Tar Campania della Gpn, la ditta che negli ultimi anni si è occupata del servizio Nu e che era stata mandata via dal Comune per inadempimenti, la guerra di ricorsi si arricchisce di un’altra puntata. Stavolta è la EcoCe di Caserta – l’azienda che era stata chiamata a subentrare d’urgenza su ordine del Comune, con provvedimento finito sotto la lente di ingrandimento dell’ex vice sindaco Ruotolo, e che poi è stata costretta a lasciare la città per la sentenza del tribunale amministrativo – a presentare ricorso ai giudici del Tar Campania. Una guerra di ricorsi e carte bollate che rischia di innescare un braccio di ferro giudiziario che potrebbe durare molti mesi, proprio nelle settimane in cui il tema del servizio di spazzamento – con il maxi appalto negli ultimi mesi oggetto di un bando da diversi milioni di euro – resta un argomento di stretta attualità. Il ricorso della EcoCe con sede a Caserta è stato presentato agli uffici del Tar e notificato al Comune lo scorso 30 agosto. Al centro della questione il decreto di aggiudicazione della stazione unica appaltante dello scorso 11 agosto, oltre a una serie di atti relativi sempre all’appalto della raccolta dei rifiuti. Resta alta la tensione attorno a una vicenda che dovrà gestire la commissione prefettizia insediatasi nei giorni più difficili di questo caos e guerre tra ditte, post dimissioni del sindaco Luca Capasso che aveva lasciato la fascia da sindaco sognando una candidatura al parlamento che poi non è arrivata. Chi sperava che l’avvocato penalista ritirasse le dimissioni è rimasto deluso e trascorsi i venti giorni – gli stessi in cui questo braccio di ferro continuava ad ingigantirsi – è arrivato a palazzo di città un commissario straordinario che avrà il compito di amministrare il municipio fino alle prossime elezioni amministrative della primavera 2023. In questo clima generale di grande confusione sul punto del servizio di raccolta dei rifiuti in città si incastona il braccio di ferro tra aziende e Comune che ruota attorno all’appalto per il servizio della raccolta dei rifiuti in città. Una battaglia fatta di incarichi legali, ricorsi in tribunale e carte bollate. Ognuno per far valere la propria ragione, mentre a Ottaviano la raccolta della spazzatura per le strade viene ancora oggi garantita con il contagocce tra mille difficoltà. Uno scenario su cui – alla luce delle numerose anomalie emerse nel corso delle ultime settimane – avrebbero acceso i riflettori anche le forze dell’ordine, pronte a far luce su tutti gli atti del Comune e delle aziende interessate in questa guerra di ricorsi al Tar senza esclusione di colpi. @riproduzioneriservata

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