Nel Santuario di Pompei una preghiera per l’Ucraina

Rosa Esposito,  

Nel Santuario di Pompei una preghiera per l’Ucraina

Mentre in Ucraina continua la guerra, il Santuario di Pompei accoglie la proposta della Conferenza Episcopale Italiana, che unendosi all’iniziativa delle conferenze episcopali d’Europa, chiede a tutte le diocesi del Paese di vivere una giornata di preghiera e spiritualità per la pace in Ucraina. E così oggi anche la Diocesi di Pompei si unirà in preghiera per la pace in Ucraina. L’invito è arrivato dalla Conferenza Episcopale Italiana che, aderendo all’iniziativa delle Conferenze episcopali d’Europa, ha chiesto a tutte le diocesi del Paese di vivere una giornata di preghiera e spiritualità per la pace in Ucraina. L’appuntamento in Santuario è alle 16, quando sarà celebrata la Santa Messa, al termine della quale, sarà esposto il Santissimo Sacramento. Fin dallo scoppio del conflitto alla fine dello scorso mese di scorso, il Santuario mariano ha, infatti, messo in atto una serie di importanti iniziative a favore del popolo ucraino che ne è stato gravemente colpito. Grazie soprattutto all’impegno della Comunità greco-cattolica ucraina di Pompei, sono stati confezionati tantissimi pacchi di generi alimentari e altri di prima necessità, da spedire nelle zone martoriate dalla barbarie della guerra; è stata data ospitalità a numerose famiglie ucraine scappate dalle bombe e dalla scia di morte e sangue nelle Opere di Carità del Santuario; sono stati organizzati corsi di lingua italiana per i loro bambini. Inoltre, diversi sono stati i momenti di preghiera, come quello che sarà vissuto domani, per far sentire l’affetto e il nostro sostegno a questo popolo. ​Venerdì 16 settembre, alle 17.45, nella Sala Marianna De Fusco, sarà, invece, presentato il libro di don Salvatore Sorrentino, “Nel silenzio il sussurro di una voce. L’itinerario spirituale di Bartolo Longo”. Nel volume, pubblicato di recente da Effatà Editrice, l’autore, sacerdote del clero pompeiano e direttore dell’archivio storico del Santuario di Pompei, spiega il conflitto interiore del fondatore Bartolo Longo che, in età giovanile, universitario a Napoli, cadde nell’errore dello spiritismo. Longo attraversa il passaggio dall’errore alla conversione radicale, grazie all’aiuto del professore Vincenzo Pepe e del padre domenicano, suo assistente spirituale, padre Alberto Radente, e grazie all’esempio di alcuni amici-santi, a cominciare da Santa Caterina Volpicelli, molto venerata a Napoli. In un cammino di conversione già intrapreso, nell’ottobre 1972, il Beato camminava per l’allora Valle di Pompei quando ebbe un’ispirazione interiore – don Sorrentino la definisce “locutio interior” –: «Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria. Chi propaga il Rosario è salvo!». Nel libro, l’autore concentra la sua attenzione proprio su quelle parole e su un episodio che cambiò radicalmente la storia di questa terra. Dopo l’indirizzo di saluto dell’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, interverranno Monsignor Francesco Orazio Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca e il professor Francesco Asti, decano della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale-Sezione San Tommaso. Modererà l’incontro, alla presenza dell’autore, la dottoressa Maria Chiara Pensallorto.

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