Alberto Dortucci

Parcheggi, sicurezza e fogne: il (nuovo) patto di Buonajuto con Ercolano

Alberto Dortucci,  

Parcheggi, sicurezza e fogne: il (nuovo) patto di Buonajuto con Ercolano

Ercolano. L’occasione «giusta» per voltare pagina e firmare un nuovo patto con la città è arrivata in occasione della convention elettorale organizzata per Matteo Renzi al Museo Archeologico Virtuale di via IV Novembre. Un bagno di folla per l’ex premier impegnato – insieme al amico-nemico Carlo Calenda – in una caccia all’ultimo voto per avere «voce in capitolo» nel prossimo governo nazionale e un trampolino di (ri)lancio per il sindaco Ciro Buonajuto dopo mesi passati sull’ottovolante delle trattative per una candidatura in parlamento. Archiviato il capitolo-Roma, il leader locale di Italia Viva ha già fissato gli obiettivi di fine mandato: la realizzazione e l’inaugurazione dei tre parcheggi previsti nel cuore della città e il completamento dell’impianto fognario, con particolare riferimento alla zona di San Vito.

La frenata elettorale

Non si è nascosto dietro un dito Ciro Buonajuto davanti alla folla delle grandi occasioni accorsa al Mav per l’ennesima visita di Matteo Renzi all’ombra del Vesuvio. Dal palco di uno dei simboli della cultura di Ercolano, il primo cittadino ha ripercorso brevemente i (travagliati) sei mesi passati dalla fine del governo targato Mario Draghi alla presentazione delle liste per le elezioni del prossimo 25 settembre: sei mesi in cui a Ercolano l’azione politico-amministrativa si è praticamente fermata, in attesa della «scontata» candidatura di Ciro Buonajuto al parlamento. Poi, alla vigilia di Ferragosto, la «sorpresa»: il nome del sindaco di Ercolano – storico pupillo di Matteo Renzi – non figurava, complice l’alleanza last-minute con Carlo Calenda, nelle liste del terzo polo. «Molti di voi pensavano che dopo l’estate io potessi lasciare Ercolano per andare a Roma – ha esordito dal palco Ciro Buonajuto – Ebbene amiche e amici sono ancora qua, ho deciso di rimanere qua perché in questa città c’è ancora troppo da fare».

Il nuovo patto

A due anni dall’insediamento-bis a corso Resina, l’avvocato con la passione per la politica ha poi fissato gli obiettivi di fine (secondo) mandato, sottoscrivendo una sorta di nuovo patto con la città: «Entro il 2024 inaugureremo il parcheggio interrato di piazza Trieste; entro il 2024 inaugureremo l’area di sosta in via Bordiga; entro il 2024 inaugureremo il parcheggio a piazza Pugliano», il primo impegno del leader locale di Italia Viva. Poi fari puntati sulla sicurezza: «Entro il 2024 avremo la videosorveglianza in tutta la città – ha proseguito Ciro Buonajuto -e riqualificheremo piazza Trieste e corso Italia. Entro la fine del 2023, invece, inaugureremo la piazza affacciata sugli scavi in via Cortili-via Mare». Poi la «grande sfida» per il 2025: «Entro la fine del mandato manterremo la promessa di dotare tutta la città delle fogne». Una promessa rilanciata sempre in campagna elettorale, ma stavolta senza Ciro Buonajuto tra i candidati.

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