Andrea Ripa

Vesuvio, caos e cori razzisti: il commissario del Parco invita il Napoli

Andrea Ripa,  

Vesuvio, caos e cori razzisti: il commissario del Parco invita il Napoli

Una lettera al presidente del Napoli per invitare la squadra, attualmente prima in classifica nel campionato di serie A, a visitare i sentieri e il Gran Cono del Vesuvio. Per vedere da vicino la straordinarietà dei paesaggi che dalle ceneri del vulcano sono rinate, paesaggi patrimonio della biodiversità. In calce alla missiva, indirizzata ad Aurelio De Laurentiis, la firma del commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, ancora alla guida dell’area protetta dopo la scadenza del mandato. Il pretesto di invitare i calciatori nasce dall’escalation di cori a sfondo razzista diventati ormai una costante negli stadi italiani. Anche quando il Napoli non è in campo si sentono spesso cori che inneggiano a una imminente eruzione del Vesuvio, nella speranza che l’azione distruttrice della lava seppellisca interi territori. Una vergogna che da anni – senza che la Lega di A prenda provvedimenti adeguati – si verifica sui campi della massima serie. Da Torino a La Spezia, da Firenze a Roma: giusto per citarne alcuni, ogni trasferta degli azzurri si trasforma nell’occasione per dare sfogo a questi cori beceri; da qui l’idea di invitare De Laurentiis e il Napoli sul Gran Cono. «Le scrivo per invitare Lei e tutta la sua squadra a visitare la nostra area protetta che, come sa, racchiude al suo interno il Vesuvio, il vulcano più famoso al mondo e simbolo della città di Napoli. – si legge nella missiva inviata alcuni giorni fa al presidente della società partenopea, impegnata tra l’altro questa sera nella sfida in Scozia contro i Glasgow di Rangers – Purtroppo, leggiamo ancora troppo spesso, di cori e striscioni razzisti inneggianti ad un’azione distruttiva del Vulcano ai danni di tutti coloro che vivono all’ombra del Vesuvio». L’obiettivo è invitare i calciatori a disposizione dell’allenatore Luciano Spalletti a visitare i sentieri del Parco Nazionale e magari fare da spot alla bellezza del vulcano. Il Vesuvio, oltre a essere il simbolo dell’intera provincia, è anche un’eccellenza: dal punto di vista gastronomico e negli ultimi anni anche da quello turistico, visti i numeri registrati – pandemia a parte – nel recente passato. «Una visita al Cratere della Squadra partenopea costituirebbe anche l’occasione per mostrare che è proprio l’azione del Vesuvio, nel corso dei secoli, ad aver donato alla nostra terra una straordinaria biodiversità e ricchezza di produzioni enogastronomiche uniche, oltre che aver contribuito alla formazione di un inestimabile patrimonio archeologico e culturale tra i più importanti al mondo. – scrive ancora Casillo – Tra tutti i percorsi della rete dei sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, il sentiero numero 5 “Il Gran Cono” rappresenta uno dei luoghi più suggestivi che consente ai visitatori di raggiungere l’orlo craterico per ammirare la maestosità del Vulcano e uno straordinario panorama su tutta la città e l’intero Golfo di Napoli». Una proposta avanzata nei giorni scorsi e che potrebbe portare presto i calciatori a scalare i fianchi del vulcano, una passeggiata per rispondere ai cori razzisti.

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