Manniello, Noi Moderati: “Caro bollette, il Governo Draghi metta i soldi”

Tiziano Valle,  

Manniello, Noi Moderati: “Caro bollette, il Governo Draghi metta i soldi”

Dalla spiaggia di Mondello, una delle mete turistiche più belle della Sicilia, al ritorno in penisola sorrentina da sempre perla della Campania che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Continua senza sosta la campagna elettorale di Francesco Manniello, imprenditore nel campo della Sanità, che ha sposato il progetto di Noi Moderati, la quarta gamba di un centrodestra dato per favorito dai sondaggi per le prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Manniello, a Mondello c’è stato un bagno di folla per il vostro comizio. E’ soddisfatto?

«Noi Moderati è riconosciuto come il vero partito di centro in questa tornata elettorale e ce lo sta dimostrando la partecipazione della gente alle nostre iniziative. Soprattutto al Sud Italia stiamo respirando un entusiasmo coinvolgente e credo sia dovuto al fatto che la gente è stanca degli estremismi e vuole scegliere persone che hanno le soluzioni per risollevare questo paese».

State spingendo molto sul comparto turistico. E’ un caso?

«Il turismo rappresenta il 14 per cento del Pil nazionale, bisognerebbe chiedersi perché finora ha ricevuto così poca attenzione, soprattutto al Sud. Il nostro impegno è orientato proprio a mettere in campo le soluzioni giuste per un settore che ha ampi margini di crescita».

In questo momento le imprese turistiche soffrono come tutte le altre i rincari dei costi dell’energia e delle materie prime.

«Sono drastico su questo argomento: se l’Europa è in guerra, bisogna applicare un’economica di guerra. La differenze in bolletta tra il 2021 e il 2022 le deve coprire lo Stato. Al di là delle ipocrisie, questa è l’unica soluzione se vogliamo evitare la chiusura di decine di migliaia d’imprese in tutta Italia e milioni di disoccupati».

Sembra spaventato da questa crisi.

«Guardi se il prezzo del latte è arrivato a 2 euro al litro vuol dire che non si può aspettare un giorno di più».

Tornando al turismo lei vive in penisola sorrentina e oltre all’emergenza delle bollette c’è una criticità storica come quella della mobilità che va risolta.

«C’è bisogno di creare un pool di tecnici incaricati di studiare la soluzione migliore per risolvere il dramma del traffico. Però va fatta una premessa, una volta che si stabilisce qual è la soluzione bisogna essere capaci di andare oltre la politica del “no”, che è la principale nemica dello sviluppo economico».

Cosa intende?

«Lancio una provocazione: se i tecnici dovessero dirci che è necessario creare una nuova strada, una sopraelevata, o anche un ponte sul mare, bisogna avere la forza di realizzarlo. Se non creiamo le condizioni per lo sviluppo economico del territorio è inutile che poi fingiamo d’indignarci per i giovani che sono costretti ad andare via per lavorare. E lo stesso discorso vale per tutta la nostra fascia costiera».

Si riferisce alla provincia a sud di Napoli?

«Da Torre del Greco a Castellammare di Stabia abbiamo un litorale che è tra i più belli del mondo, chilometri di spiaggia che vanno valorizzati per creare ricchezza per il territorio. La scelta industriale di oltre mezzo secolo fa si è rivelata un fallimento, puntare sul turismo per rilanciare la nostra costa non è più una scelta ma una necessità. L’impegno di Noi Moderati va in tal senso, anche per creare quel dialogo che finora è mancato per creare sviluppo».

Dialogo tra istituzioni?

«Le faccio un esempio, Castellammare ha un’infrastruttura come Marina di Stabia che è invidiata in tutto il mondo, non è immaginabile che non si crei una sinergia anche con Torre Annunziata, con Pompei. Creare le condizioni di sviluppo di quel porto turistico arricchirebbe tutti e garantirebbe posti di lavoro».

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