Rissa in Sant’Antonio-S.C.Ercolanese, partita sospesa e carabiniere ferito

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Rissa in Sant’Antonio-S.C.Ercolanese, partita sospesa e carabiniere ferito

Ennesima pagina nera e di vergogna per il calcio campano. Ieri pomeriggio, durante la partita di coppa Italia Sant’Antonio Abate-S.C. Ercolanese si è scatenata una rappresaglia tra gli ultrà abatesi e granata sfociata con la rissa a centrocampo, trasformatosi in un ring, durante l’intervallo. A quel punto l’arbitro della partita è stato costretto a sospendere la gara (il risultato era sul 3-1 per l’S.C. Ercolanese) perchè, ormai, non c’erano più le condizioni per riportare la calma e far proseguire la sfida di coppa Italia.La miccia che avrebbe innescato gli scontri sarebbe stata l’aggressione a un giovane tifoso del Sant’Antonio Abate, fuori lo stadio Varone, obbligandolo a svestire anche la maglia del gruppo di tifosi a cui appartiene. Inoltre, gli stessi tifosi dell’Ercolanese hanno aggredito anche alcuni stewards fuori al settore ospiti entrando poi senza biglietto. A quel punto, con la situazione che iniziava a diventare incandescente, i carabinieri avrebbero deciso prima di allontanare e far sgomberare i tifosi locali per poi allontanare quelli ospiti ma i tifosi ercolanesi avrebbero iniziato un lancio di pietre verso i supporters del Sant’Antonio. Poi durante l’intervallo la situazione è degenerata con gli scontri sul rettangolo di gioco coi tifosi a inseguirsi a prendersi a bastonate con le aste delle bandiere. Terminati i tafferugli grazie all’intervento delle Forze Dell’Ordine e degli stewards presenti, il direttore di gara, d’accordo con i carabinieri, ha deciso di sospendere il match. All’uscita dal proprio settore, ancora una volta i “tifosi” ospiti con diversi lanci di pietre hanno colpito un Carabiniere. La società del Sant’Antonio poche ore dopo l’episodio vergognoso ha diffuso una nota in cui prende le distanze condannano la follia dei tifosi e esprimendo solidarietà al giovane tifoso aggredito in modo vigliacco fuori lo stadio. Il Sant’Antonio Abate ha anche minacciato di ritirare la squadra dal campionato. Adesso la parola passerà al giudice sportivo ma sono scontate squalifiche pesanti per le società. Mentre i carabinieri stanno lavorando per identificare i responsabili della guerriglia. Si tratta di una pagina nerissima per il calcio campano che, purtroppo, si ripete. L’anno scorso una situazione simile si è verificata nella partita di coppa Campania tra Quartograd e Agerola coi calciatori della squadra agerolina aggrediti.

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