Andrea Ripa

Trasporti: sciopero di 8 ore anche in Circum, si rischia il caos

Andrea Ripa,  

Trasporti: sciopero di 8 ore anche in Circum, si rischia il caos

Sciopero dei trasporti anche i lavoratori Circum aderiranno allo stop ai servizi proclamato dalle organizzazioni sindacali. Stop a treni e bus in provincia di Napoli e non solo dalle 9 alle 17 di domani. Una sospensione che mette in allarme i pendolari che ogni giorno usufruiscono dei convogli della Circumvesuviana e delle linee Eav per i propri spostamenti. La nota dell’Orsa, il sindacato del settore ferrovie, della Campania ha già messo in allarme l’Ente Autonomo Volturno che rischia di ritrovarsi travolto nel caos generale dei trasporti per quello che si preannuncia essere un venerdì nero sotto questo punto di vista. L’annuncio per l’eventuale blocco dei convogli è stato diramato nella giornata di ieri, dopo la proclamazione della manifestazione a livello nazionale. La garanzia dei convogli è direttamente proporzionale al numero di adesioni nel personale Eav. Insomma dopo i disagi delle ultime settimane legati ai ritardi (anche ieri fino a trenta minuti di attesa sulla tratta che attraversa l’hinterland Vesuviano) e ai problemi in stazione agli impianti dei passaggi a livello per studenti e pendolari si preannunciano ulteriori preoccupazioni nella giornata di domani. Lo sciopero è stato proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro «in considerazione delle violente e reiterate aggressioni a conducenti, controllori, capi stazione, addetti a traghetti e vaporetti, registrate su tutto il territorio nazionale negli ultimi mesi». Si svolgerà con modalità diverse nelle città con bus e metro che si fermeranno a Milano tra le 8.45 e le 15, e a Roma e Bologna tra le 8.30 e le 16.30. A Napoli e provincia gli autoferrotranvieri incroceranno le braccia tra le 9.00 e le 17.00. La Commissione di Garanzia ha ritenuto che per lo sciopero ci fossero i presupposti previsti all’articolo 2, comma 7, della legge n. 146 del 1990 (quelli sulla protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori che prevedono non sia necessario il preavviso, ndr) ma ha fatto un appello per la riduzione della protesta per minimizzare i disagi per i cittadini in un periodo di ripresa delle attività. «La Commissione – si legge nella lettera ai sindacati – ha deliberato di rivolgere un forte appello al senso di responsabilità dei soggetti proclamanti, affinché contengano la durata dell’astensione riducendola a quattro ore, al fine di evitare un pregiudizio ulteriore ai diritti costituzionali dei cittadini utenti nella delicata fase di ripresa delle attività scolastiche, lavorative e produttive che segue la pausa estiva». «In virtù delle gravi criticità denunciate e considerando, purtroppo, che le aggressioni al personale proseguono anche dopo la nostra dichiarazione di sciopero, hanno risposto i sindacati – siamo costretti a comunicarvi che l’invito a ridurre la durata dello sciopero ad una dimensione ‘meramente simbolica’ non può essere accolto».

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