Ruotolo, centrosinistra: “Clima, lavoro e futuro: siamo seduti su una polveriera”

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Ruotolo, centrosinistra: “Clima, lavoro e futuro: siamo seduti su una polveriera”
Il senatore appena eletto, Sandro Ruotolo, nel corso dell'informativa del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che riferisce sull'attuale situazione delle carceri al Senato, Roma. 11 marzo 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

«Questa è una campagna elettorale che non ci voleva per la situazione drammatica che stiamo vivendo a causa del caro bollette e dell’inflazione». Sandro Ruotolo, giornalista e senatore uscente, candidato col centrosinistra nel collegio che comprende Torre del Greco, Castellammare e la Penisola, è preoccupato. Le immagini delle Marche sono terribili: ma anche nelle nostre zone viviamo situazioni al limite. 

«Vede noi con la pandemia ci siamo affidati alla scienza. Siamo riusciti in tempi record ad avere un vaccino perché tanti paesi hanno investito nella ricerca. Il ricercatore che scoprì il vaccino antipolio mise dieci anni prima di commercializzarlo. Perciò mi fido della scienza anche quando ci dice che sul clima non abbiamo tempo da perdere. Anche le bombe d’acqua che hanno colpito le Marche sono figlie del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Da cronista sono venuto a Castellammare, per la frana di Pozzano, dove ci furono vittime. Io feci questo viaggio fino a Sorrento in città colpite dalle alluvioni e dal fango. Siamo la regione di Sarno, di Quindici e delle vittime. Quindi se non interveniamo ora, quando? L’atteggiamento della destra ci parla di nucleare. Il sole e il vento non riscaldano».

Cosa pensa di fare il centrosinistra per rispondere a queste emergenze?

«Già lo stiamo facendo. Approvando una serie di misure col Decreto aiuti bis per affrontare la crisi energetica e il caro bollette. C’è poi una questione etica fondamentale: tassare gli extra profitti di quelle società che hanno fatto guadagni enormi in questi mesi».

Ieri anche voci del Pd chiedevano uno scatto al partito: lottare per vincere non per perdere bene.

«Noi vogliamo vincere. Io credo che la partita sia aperta. I segnali europei devono farci riflettere:  la decisione di Lega e Fdi di non votare la risoluzione Ue anti-Orban ci deve far preoccupare. C’è una sfida evidente tra chi chiede più Europa e chi non la vuole. Ma la pandemia ha fatto riscoprire la solidarietà dell’Europa. In questi due anni se non avessimo allargato le maglie non saremmo usciti dalla crisi. I putiniani indeboliscono l’Italia, noi la vogliamo rendere più forte».

Lei crede all’idea che i giovani non vogliano votare?

«Guardi, mi è rimasto impresso un incontro a Torre Annunziata con un centinaio di ragazzi che si stanno formando per i concorsi pubblici. Forse l’incontro più bello di questa mia campagna elettorale. Sfatiamo il mito dei giovani nullafacenti che vogliono solo l’assistenza. Abbiamo dati drammatici che ci raccontano di disoccupazione che dilaga al 50% rispetto alla media nazionale del 20%. Non ci può meravigliare, dunque, che al concorso per l’assunzione di 500 operatori ecologici a Napoli si siano iscritti 26mila ragazzi, molti laureati e molti diplomati. Questa storia racconta il bisogno di lavoro e il no allo sfruttamento. Quella con cui dialoghiamo è la classe dirigente del futuro che vuole sapere dove andiamo, qual è il futuro. Qui c’è disperazione. Un papà mi ha detto che ha i suoi figli in Slovenia. La gente ha paura del futuro. Questo è un clima cupo mai visto. C’è la paura del buco nero del domani».

Ancora duelli con la sua avversaria Annarita Patriarca?

«Guardi lo letto la dichiarazione di Annarita Patriarca. La rassicuro: non c’è, da parte mia, nessuna politica dell’odio. Io pongo semplicemente una questione etica. Lei ha riferito che è stata assolta. No, il reato per cui era imputata è stato estinto per intervenuta prescrizione. Avrebbe potuto rinunciare alla prescrizione. Non lo ha fatto. E adesso in campagna elettorale racconta di essere stata assolta».

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