Andrea Ripa

Bruciato il furgone di un fruttivendolo a Poggiomarino: raid doloso, aperta un’inchiesta

Andrea Ripa,  

Bruciato il furgone di un fruttivendolo a Poggiomarino: raid doloso, aperta un’inchiesta

Gli hanno incendiato il furgone che era parcheggiato a pochi metri dal negozio di ortofrutta che gestisce da una vita. Un raid misterioso che soltanto dopo la perizia delle forze dell’ordine per chiarire le cause del rogo ha svelato retroscena ancor più inquietanti. Chi pensava che l’incendio divampato nei pressi di un negozio di Poggiomarino nei giorni scorsi fosse il frutto di un incidente, c’era chi aveva sostenuto la tesi dell’autocombustione del mezzo, dovrà ricredersi. Quel furgone, utile all’imprenditore nel settore ortofrutticolo per caricare e scaricare le merci, è stato dato alle fiamme in maniera voluta. Sono state trovate dai militari dell’Arma della stazione cittadina che hanno avviato un’inchiesta tracce di liquido combustibile, un segnale inequivocabile del fatto che quell’incendio sia doloso. Un raid consumatosi nella mattinata di venerdì e capace di spalancare le porte a vari scenari, su cui i militari dell’Arma hanno acceso i riflettori nel tentativo di far luce su quanto sta accadendo in città. Si scava nella vita privata dell’imprenditore titolare del negozio di ortofrutta nel tentativo di carpire elementi utili a supportare gli investigatori nella ricostruzione dell’assalto incendiario di alcuni giorni fa. Due le piste maggiormente battute dagli uomini in divisa della stazione di Poggiomarino: la prima porta al racket, centinaia di negozianti del territorio sono vittime della criminalità e il proprietario del negozio di ortofrutta potrebbe essere finito nel mirino del clan del territorio che grazie alle estorsioni hanno fatto cassa; la seconda invece porterebbe a un regolamento di conti, una vendetta nei confronti dell’imprenditore-vittima probabilmente per qualcosa che l’uomo avrebbe commesso in passato e che oggi potrebbe aver pagato con l’incendio del furgone bianco utilizzato per il carico e lo scarico della frutta. Ipotesi al momento al vaglio delle forze dell’ordine che stanno cercando di vederci chiaro, le ricerche sono partite provando a ricostruire proprio la dinamica del raid anche attraverso le telecamere della videosorveglianza comunale e di alcune attività commerciali situate nei pressi del luogo in cui sono divampate le fiamme. Dai filmati i carabinieri sperano di poter risalire ai banditi che venerdì mattina hanno dato alle fiamme il furgone di un negoziante del centro di Poggiomarino. Al di là delle indagini che stanno facendo il proprio corso in questi giorni, e su cui s’attende una svolta già nelle prossime ore, quando quei filmati passeranno sotto la lente di ingrandimento degli investigatori, resta l’emergenza sicurezza in città. Il raid incendiario di venerdì mattina è soltanto l’ultimo in ordine di tempo di una serie di episodi di criminalità verificatisi sul territorio di Poggiomarino su cui le forze dell’ordine hanno acceso i riflettori.

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