Crisi, i Comuni con i conti in rosso: «Si rischia lo stop ai servizi»

metropolisweb,  
A Castellammare in un anno raddoppiate le spese per l’energia elettrica nelle sedi comunali. Il sindaco di Torre del Greco: «Serve una spending review necessaria a tamponare le falle»

Crisi, i Comuni con i conti in rosso: «Si rischia lo stop ai servizi»

Torre del Greco. Non ci sono solo le famiglie e le imprese nel mirino della crisi. Le bollette salate rischiano di creare disagi alle amministrazioni causando stop ai servizi. L’allarme viene dai sindaci e dai Comuni.

Bolletta salatissima anche per il Comune di Castellammare di Stabia, che ha visto raddoppiare i costi dell’energia elettrica. Se in un anno in media si spendeva 1,2 milioni di euro per garantire la funzionalità degli uffici, quest’anno è previsto un costo complessivo di 2,5 milioni di euro.

Il Comune è già corso ai ripari per coprire questa voce di spesa nel bilancio di previsione. Sul capitolo dedicato ai costi dell’energia elettrica sono stati destinati parte dei soldi risparmiati con lo scioglimento del consiglio comunale, tra stipendi di sindaco, assessori e gettoni di presenza dei consiglieri per la partecipazione alle sedute in aula e in commissione. Sono stati dirottati su questa voce di bilancio anche parte dei fondi risparmiati per l’emergenza Covid, così come disposto dal Governo.

«Utilizzeremo per il Comune gli stessi accorgimenti messi in campo dai buoni padri di famiglia per le proprie case: proveremo a ridurre le spese non indispensabili, cercando di mantenere attivi i servizi essenziali». È la «soluzione » al vaglio del sindaco di Torre del Greco per fronteggiare il caro-bollette destinato a pesare sulle casse pubbliche della quarta città della Campania: «Fortunatamente il nostro Comune non si trova in particolari difficoltà economiche, anzi – premette il primo cittadino – ma i rincari sono destinati a condizionare attività e servizi al cittadino. Mi sono confrontato con i sindaci del territorio, speriamo in un sostanzioso aiuto del governo per tamponare le criticità. Altrimenti, dovremo fare di necessità virtù». Come? «Penso a una riduzione, o meglio ancora ottimizzazione, delle spese per la pubblica illuminazione – la prima ipotesi di Giovanni Palomba – A breve organizzerò un incontro con il dirigente del settore servizi tecnologici per valutare le iniziative da mettere in campo».

Anche perché alle porte ci sono le festività natalizie e l’amministrazione comunale, dopo gli anni difficili della pandemia, ha già stanziato un tesoretto di 300.000 euro per l’installazione delle luminarie: «Le feste, al momento, non sono a rischio – sottolinea il sindaco – Certo, dovremo adeguare le spese ai nuovi costi della vita. Come, d’altronde, sta succedendo in tutte le case».

«Noi ci stiamo attivando per evitare che l’ente ne risenta – dichiara il sindaco di Pimonte, Francesco Somma – È notizia di queste ore che dal Nuovo decreto aiuti bis – contributo bollette elettriche al comune di Pimonte sono stati assegnati 27 mila euro. Il taglio dei costi e delle spese superflue è prioritario per la nostra amministrazione” conclude Somma. Anche a San Giuseppe Vesuviano la lotta agli sprechi energetici è stata presa sul serio dai commissari straordinari. Poco più di 130mila euro saranno investiti per i lavori in municipio per l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del municipio e provare ad abbattere gli sprechi di energia.

Il sindaco di Gragnano non ci sta e accusa: «Scontiamo i ritardi del sistema Paese sull’efficientamento energetico. Ora dobbiamo dare una risposta coinvolgendo anche gli stakeholder nazionali» dichiara Nello D’Auria.

«Anche il Comune di Boscorale sta sperimentando sulla propria pelle i costi esorbitanti del caro bollette e che inevitabilmente si ripercuoteranno sui contribuenti. I 13 miliardi stanziati dal governo potrebbero non bastare» dichiara il sindaco Diplomatico. «A breve prenderanno il via i lavori per l’installazione dei pannelli fotovoltaici sulla casa comunale. Seguiremo lo stesso percorso per gli edifici scolastici, per i quali abbiamo intercettato fondi regionali che ci consentiranno di intervenire sull’efficientamento energetico» è la ricetta di Pietro Carotenuto, sindaco di Boscotrecase.

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