Mancini si affida al blocco Napoli per la sua Italia

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Mancini si affida al blocco Napoli per la sua Italia

Il Napoli, che sta ben figurando in campionato e Champions League, ha anche un’anima italiana, un blocco che può essere molto utile per la Nazionale. Spalletti ha a disposizione i due portieri che fanno da riserva a Donnarumma: Meret e Sirigu. Alex, dopo tanti anni di dualismo con Ospina, sta finalmente trovando continuità da titolare, ha avuto la forza di resistere ad un’estate da “portiere precario”, con le trattative per Kepa e Keylor Navas. Le ottime prestazioni di cui si è reso protagonista potrebbero fargli fare dei passi in avanti anche in Nazionale, magari diventando il secondo portiere. Potrebbe scavalcare proprio Sirigu, il vice nella splendida cavalcata all’Europeo e anche proprio di Meret al Napoli. Di Lorenzo è il capitano del Napoli ed è un punto fermo anche in Nazionale, lo è stato anche all’Europeo. Il suo infortunio, infatti, ha inciso non soltanto per il crollo del Napoli nella lotta scudetto ma anche nel momento decisivo della Nazionale, quando è sfumata la qualificazione al Mondiale nella partita contro la Macedonia del Nord. Mancini l’ha preferito a Calabria e Lazzari, Di Lorenzo ha scavalcato le gerarchie. Nel Napoli è anche il capitano, parla poco e nei momenti opportuni, il volto adatto a rappresentare un gruppo giovane come quello a disposizione di Spalletti. C’è un altro volto di Napoli anche se non del Napoli che sulle fasce laterali ha coronato il sogno della convocazione in Nazionale, con il suo percorso alla Salernitana. Parliamo di Pasquale Mazzocchi, cresciuto nel quartiere Barra. Tanta gavetta: Benevento, Bellaria, Verona, Pro Piacenza, Rimini, Parma, Perugia, Venezia e, infine, la Salernitana, dove sta venendo fuori tutto il suo talento. Con l’arrivo di Candreva, Mazzocchi è stato dirottato a sinistra e anche contro avversari di grande spessore come la Juventus ha ben figurato. Sabatini lo scorso gennaio ha regalato un grande colpo alla Salernitana in prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza e fissato ad un milione di euro. Da Barra alla Nazionale, è splendida la sua favola. Politano ha sperato di andare all’Europeo fino all’ultimo secondo, poi gli fu preferito Bernardeschi. Nell’ultimo gruppo, quello delle partite di giugno, Matteo c’è stato e ha anche dato un bel contributo, come dimostra l’assist a Lorenzo Pellegrini contro l’Ungheria. Nel Napoli Politano è partito benissimo, ha già due gol all’attivo contro il Verona in campionato e il Glasgow Rangers in Champions League, oltre all’assist per il gol di Elmas contro il Lecce. A gara in corso o dal primo minuto, Politano ha trovato spazio finora in tutte le partite, un segnale di fiducia dopo le polemiche del finale dello scorso campionato. Mancini gli darà fiducia, sulla corsia destra è una delle soluzioni con Zaniolo, Chiesa e Berardi quando recupereranno dai rispettivi infortuni. Per la seconda volta ci sarà Zerbin, Mancini ha creduto in lui prima che il Napoli decidesse di tenerlo dopo l’esperienza al Frosinone in serie B e conferma la fiducia dopo gli ottimi spezzoni in Champions League contro il Liverpool e il Glasgow Rangers. Zerbin è entrato pienamente nelle rotazioni di Spalletti, Ha sfiorato il primo gol a Verona e sta acquisendo tanta autostima. Raspadori è il grande investimento dell’estate, complessivamente il Napoli ha tirato fuori 35 milioni con pagamento rateizzato nel corso degli anni, considerando anche i bonus e con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto. Ha già realizzato due reti, una decisiva per battere lo Spezia all’89’ e l’altra al debutto in Champions League, mettendo in cassaforte la partita contro il Glasgow Rangers. Se il Napoli sta reggendo abbastanza bene l’infortunio di Osimhen, il merito è suo e di Simeone che si stanno facendo valere. In Nazionale Raspadori all’età di ventidue anni ha già accumulato tredici presenze, tre gol e un assist, ha fatto parte del gruppo campione d’Europa giocando anche un quarto d’ora nella partita contro il Galles. In un attacco ancora sperimentale, che cerca nuove soluzioni e idee, Raspadori ha la forza d’imporsi e trovare spazio, potendo fare anche più ruoli: il centravanti con certe caratteristiche, partire da sinistra o agire dietro la punta se si gioca con il 4-2-3-1.

Ciro Troise

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