Lo sfogo dei sindacati dei pensionati: «Castellammare città invivibile per gli anziani»

Michele De Feo,  

Lo sfogo dei sindacati dei pensionati: «Castellammare città invivibile per gli anziani»

«Così non si può continuare, noi sindacati dei pensionati del territorio cercheremo di fare sempre del nostro meglio e siamo certi che con l’aiuto della parte sana della società riusciremo ad uscire da questo tunnel che sembra senza sbocco. Possiamo farcela». È ciò che si legge nel documento firmato dai rappresentanti territoriali dei sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil, che insieme contano solo a Castellammare di Stabia più di 3.000 iscritti. Un fascicolo di oltre 90 pagine in cui «vengono sviscerati i problemi della città» e che verrà presentato nei prossimi giorni all’attenzione del dottor Raffaele Cannizzaro, il prefetto che guida la triade commissariale che ha preso in mano le redini della città dopo lo scioglimento del Comune per camorra, «per cercare di proporre soluzioni che permettano il miglioramento della comunità stabiese». «Abbiamo preparato questo documento per far presente alla politica e alla città ciò che è stato fatto dai nostri sindacati dal 2008 sino al 2022, e per chiedere rispetto per i pensionati stabiesi- racconta Salvatore Esposito, responsabile territoriale della Cisl Fnp – In 14 anni sono state riportate tutte le nostre iniziative: lettere aperte alla città, accordi e disaccordi con amministrazioni comunali, ambiti territoriali e distretti socio sanitari, denunce di fondi europei e regionali persi o gestiti male». Antonio De luca, responsabile territoriale di Fnp Cgil, dà voce alla rabbia dei pensionati: «La politica non ci ha mai ascoltato. Abbiamo scelto di iniziare la raccolta delle nostre iniziative a partire dal 2008, anno in cui, nonostante le divergenze ideologiche dei nostri sindacati, abbiamo intrapreso questo percorso di lotta insieme. In 14 anni abbiamo denunciato ogni disagio che la classe sociale che tuteliamo, i pensionati, ha riscontrato. In 14 anni cosa è cambiato? Nulla, anzi la situazione è addirittura peggiorata – continua De Luca – Castellammare non è una città a dimensione degli anziani: è impossibile fare una passeggiata a piedi, oltre all’inciviltà diffusa, c’è un assenza totale di controlli, per non parlare della villa comunale percorsa continuamente da biciclette elettriche che corrono a tutta velocità, bisognerebbe fare una pista ciclabile». «La sanità ha tempi lunghissimi – incalza Ferdinando Oliviero, responsabile di Uilp Uil- Se vuoi avere una visita in tempi decenti devi rivolgerti necessariamente al privato, i tempi dell’Asl sono assurdi. Mancano servizi che collegano il centro della città con la periferia, e quelli che sono in funzione sono inefficienti. La politica dovrebbe rafforzare i controlli e le linee di trasporto pubblico, invece di tagliarle – conclude Oliviero – Le periferie sono abbandonate. Gli spazi verdi non vengono curati. L’esempio lampante è Villa Gabola, e non dimentichiamoci delle Terme». Concludono i rappresentati dei pensionati stabiesi: «La situazione attuale è drammatica: i rincari di bollette e materie prime stanno soffocando la nostra categoria dato che le pensioni sono ferme da 30 anni. Noi continueremo a portare avanti gli interessi dei pensionati stabiesi, sperando finalmente che il Commissario prenda in considerazione i nostri spunti per migliorare la vivibilità della città».

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